Alfadomenica #4 – settembre 2018

Ma è proprio vero che gli italiani leggono poco, pochissimo, sempre di meno? Probabilmente sì, anche se la situazione è più complessa di come solitamente la si presenta. Ed è su questo tema che, con un intervento di Giovanni Solimine, apriamo l'alfadomenica di oggi.  Il nucleo centrale del numero è invece dedicato al teatro, con tre articoli di Valentina Valentini, Maria Cristina Reggio e Mattia Solari, su spettacoli allestiti all'interno dei festival Cantieri aperti, Short Theatre e Drodesera. A seguire, un percorso di lettura di Massimo Filippi e Enrico Monacelli che prende avvio da L'animale che dunque sono di Jacques Derrida, una recensione di Guida alla Mosca ribelle di Valentina Parisi (la firma è di Maria Teresa Carbone) e l'Alfagiochi di Antonella Sbrilli.

Un numero corposo, insomma, come sarà corposo il prossimo, che conterrà fra l'altro uno Speciale su Paul Virilio a cura di Paolo Fabbri e un commento di Manuela Gandini alla mostra di Marina Abramovic, appena aperta a Firenze.

Buona lettura!

 

Il sommario:

Giovanni Solimine, Il senso dei dati sulla lettura

Valentina Valentini, Io sono qui, Cantieri aperti a Massa

Maria Cristina Reggio, Il letale flatus vocis di Antonio e Cleopatra

Mattia Solari, Live Works A Supercontinent 2, Centrale Fies, Dro

Massimo Filippi e Enrico Monacelli, L’inquietante piccolo soggetto altro

Maria Teresa Carbone, Mosca incatenata e scatenata

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / L’ora di arte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.