Alfadomenica #3 – giugno 2018

Tre percorsi di lettura firmati da Massimo Filippi, Valerio De Simone e Aristide Maselli aprono l'Alfadomenica di oggi e si interrogano da prospettive diverse sui rapporti di potere che ci legano, donne e uomini, fra noi e fuori di noi. Sono le vite precarie delle/dei migranti, i corpi non omologati, la comunicazione con i non umani, a costringerci - forse oggi più di quanto sia mai stato - a chiederci chi siamo. E la tensione fra vecchio e nuovo, fra passato e presente, torna nella mostra dedicata alla rivista "Prato Pagano" (ne scrive Andrea Cortellessa) e nell'intervento di Piero Del Giudice, che prende spunto dalla recente morte di Pierre Carniti per riflettere sull'esigenza di lavorare a una intelligenza collettiva che non sia formula o slogan. Infine, l'Alfagiochi di Antonella Sbrilli anticipa un appuntamento a cui tutti i lettori di Roma sono già ora invitati: lunedì 25 giugno alle 18 a Palazzo Merulana presenteremo Il '68, primo titolo della nuova serie editoriale ALFABETA MATERIALI. Ne riparleremo domenica prossima, intanto ricordiamo che il volume si può acquistare in libreria, ma viene inviato in omaggio a tutti gli iscritti all'Associazione Alfabeta in regola con la quota 2018. Per maggiori  informazioni scrivere all'email associazioneculturale@alfabeta2.it (per i messaggi sul lavoro della rivista il contatto è redazione@alfabeta2.it).

E adesso, buona lettura!

 

Il sommario

Massimo Filippi, Profanazioni del potere

Valerio De Simone, Affamati sono i dannati

Aristide Maselli, L'uomo è l'unico animale in grado di dire che l'uomo è l'unico animale in grado di dire che...

Andrea Cortellessa, Prato Pagano in mostra

Piero Del Giudice, Signori, siete pronti?

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Estate Merulana

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