Alfadomenica #2 – giugno 2018

Questa settimana Alfadomenica ha come protagonisti i libri: Il cattivo profeta, raccolta delle opere di Luciano Bianciardi, Pagare o non pagare di Walter Siti, Non resta che l'amore di Gabriella Turnaturi, Un amore di Giacomo di Renzo Crivelli sul poemetto triestino di "Giacomo Joyce", vengono recensiti rispettivamente da Matteo Moca, Andrea Comincini, Simona Argentieri e Marika Strano. E diversi libri tornano nell'intervento di Luca Benvenga sul calcio e gli ultras, che vi proponiamo alla vigilia dell'inizio dei Mondiali di Russia. Il nostro sommario si completa con una recensione di Michele Emmer del film ungherese 1945, con la rubrica "Interférences" curata da Andrea Inglese e dedicata questa volta al poeta Christophe Tarkos e con le scaloppine dell'Alfagola di Alberto Capatti. Ma prima di chiudere segnaliamo ai nostri lettori di Milano che mercoledì 13 alle 18 si terrà alla Fondazione Mudima la presentazione del primo titolo della serie editoriale ALFABETA MATERIALI, Il '68. L'incontro, a cui partecipano Sergio Bologna, Giairo Daghini, Paolo Fabbri, Manuela Gandini, Lea Melandri, Letizia Paolozzi, è aperto a tutti. Chi vorrà, potrà iscriversi all'Associazione Alfabeta, ricevendo in omaggio il volume (e, non meno importante, dando un sostegno prezioso al nostro lavoro).

Buona lettura!

Il sommario

Matteo Moca, Bianciardi, ritratto spietato dell'Italia del boom

Andrea Comincini, Siti, no money no fun

Simona Argentieri, Turnaturi, slanci amorosi e falsi movimenti

Marika Strano, Joyce, le donne di Giacomo

Luca Benvenga, Spiegare il calcio con lo struttural-marxismo

Michele Emmer, 1945, un mezzogiorno di fuoco in Ungheria

Andrea Inglese, Interférences #19 / Christophe Tarkos, l'installatore performativo

Alberto Capatti, Alfagola / Scaloppine

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