Alfadomenica #1 – maggio 2018

Un'anticipazione dal pamphlet di Régis Debray Il nuovo potere. Macron, il neoprotestantesimo e la mediologia e un testo di Gabriele Frasca e Lello Voce sulla poesia come medium e come "arte amichevole (anzi la più amichevole fra tutte)" introducono l'Alfadomenica di oggi. Seguono un focus sul teatro che prende spunto da Flux, festival lituano delle arti e dal progetto Scenari internazionali, una recensione del romanzo di Tiziano Scarpa Il cipiglio del gufo firmata da Angelo Guglielmi e in chiusura la rubrica Alfagiochi curata da Antonella Sbrilli.

Ai lettori che si trovano a Roma ricordiamo, mercoledì 9 alle 18, la presentazione del volume Mangiapensieri di Alberto Capatti (Edizioni Alfabeta2), presso lo spazio Red La Feltrinelli, in via Tomacelli 22, con la partecipazione della chef Cristina Bowerman. A tutti anticipiamo che il prossimo Alfadomenica conterrà uno Speciale Sessantotto, in occasione dell'uscita imminente del primo titolo della nuova serie editoriale ALFABETA MATERIALI, che a questo tema è dedicato (il volume sarà presto inviato agli iscritti all'Associazione Alfabeta, che troveranno già nei prossimi giorni degli assaggi dai testi dentro il Cantiere).

Buona lettura!

Régis Debray, Nell'epoca del contratto asociale

Gabriele Frasca e Lello Voce, Avviso ai naviganti

Valentina Valentini, Vilnius: la città in cui il teatro è vivo

V. V., "Io Svetlana soldato disciplinato...". Zinc di Eimuntas Nekrošius

Matteo Antonaci, Domande di/per un Millennial. Il trend '70 e la retorica dell'avanguardia

Angelo Guglielmi, Scarpa, cavalieri senza cavallo nell'epica dell'intimo

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Miss Read

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