Alfagiochi / Pensieri da ascensore: video chiamata

 Antonella Sbrilli

L’#alfagioco di questa settimana è multimediale. Prende avvio da un video del regista Stefano Scialotti che filma i pensieri dell’attrice Giovanna Mori nei 40 secondi circa di un viaggio in ascensore. Il tempo parte dal momento in cui lei spinge il bottone del piano terra su una vecchia pulsantiera di metallo, con scritte a penna biro e graffi fatti con le chiavi di casa (si vede anche una piccola falce e martello), fino all’arrivo, quando lei dà un’ultima sbirciata allo specchio e si appresta a uscire dalla cabina.

Da quando l’ascensore è presente al suo piano di partenza a quando è presente al piano di arrivo: in questo taglio di tempo ascoltiamo la fuga dei pensieri di lei intorno a un dettaglio che occupa lo spazio del mini-viaggio.

Secondo lo psicologo Daniel N. Stern - che ha scritto un libro sul Momento presente in psicoterapia e nella vita quotidiana (2004) - i momenti presenti sono incredibilmente densi: “ogni momento presente mette in scena una storia vissuta, formata da numerose brevi esperienze che convergono nel presente soggettivo”.

I momenti presenti sono delle unità, dei blocchetti di coscienza che durano a volte quanto un ciclo del respiro e un paio di frasi. Nel caso di Giovanna – in pochissime frasi, qualche pausa e diversi “però” – si accavallano programmi a breve termine, preoccupazioni, nomi di politici remoti, incertezze, la sensazione delle scarpe bagnate e la vaga paura che la cabina si rompa.

Spostamenti progressivi del pensiero in ascensore è il titolo del video, o meglio della serie di video, tutti uguali nell’impianto e tutti diversi, per piccole variazioni narrative. Se ne possono vedere alcuni a questo indirizzo:

https://vimeo.com/260745564

Il progetto di Stefano Scialotti e Giovanna Mori è di farne uno per ogni giorno di un anno: d’accordo con loro, il gioco di questa settimana invita a proporre dei “pensieri da ascensore" che la figura femminile possa interpretare. Le frasi - non più lunghe di 500 caratteri, spazi inclusi - possono essere inviate a redazione@alfabeta2.it
Quelle ritenute adatte - a insindacabile giudizio dell’attrice e del regista - saranno recitate e montate in prossime puntate degli Spostamenti progressivi del pensiero, in ascensore.

Le risposte al gioco della scorsa rubrica

Nella scorsa rubrica eravamo andati a visitare l’ultima opera dell’artista Nico Vascellari, che per un mese ha allestito a Roma (nei locali di Cura Basement, via Ricciotti 4) una “Bisca Vascellari”, proponendo ironici giochi d’azzardo e situazioni creative. Rispondendo a una delle sue sfide verbo-visive, abbiamo anagrammato le 14 lettere del suo nome, ricavandone molte frasi pertinenti.

La prima a rispondere è stata Sandra Muzzolini che su twitter ha ri-combinato Nico Vascelllari in due frasi illustrate:

Incasella corvi”, corredata da un’immagine che fa pensare Bruno Munari e a Hitchcock;
Salvini lo cerca”, scritta sullo sfondo del murale con il bacio fra Salvini e Di Maio.

Viola Fiore crea un piccolo capolavoro con il suo Nico Vascellari = E là vinci lOscar”.


L’autrice definisce la Bisca Vascellari un “luogo-gioco dove lo spettatore diventa attore” (da Oscar), coniugando così i diversi significati di “
to play = giocare, recitare”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.