Alfadomenica #3 – febbraio 2018

Con due scrittori irlandesi accomunati dall'anno di nascita (il 1906), ma per il resto quanto mai dissimili, Samuel Beckett e Máirtin O Cadhain – quest'ultimo finora mai tradotto in italiano, nonostante sia considerato tra i più importanti autori di lingua gaelica – si apre un alfadomenica molto letterario (Paul Celan, Nelly Sachs, Roberto Bolaño e Virginie Despentes sono gli altri nomi che troverete nel sommario di oggi). A loro si aggiunge una riflessione – anzi una “proposta modesta” – di Paolo Fabbri, che non mancherà di far discutere, e una sanguigna (se non altro nel colore) ricetta di Alberto Capatti.

Buona lettura!

Luigi Azzariti-Fumaroli, Samuel Beckett, il niente in cinquecento lettere

Andrea Comincini, Máirtin O Cadhain, voci ostinate da un camposanto irlandese

Tommaso Gennaro, Celan-Sachs, la storia che divora

Aristide Maselli, Evochiamo lo spirito della fantascienza

Valerio De Simone, Virginie Despentes, dai margini alla riscossa

Paolo Fabbri, Guerra di genere. Una proposta modesta

Alberto Capatti, Alfagola / Sedano al sangue

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