Alfagiochi / Mi ritorno in mente

Antonella Sbrilli

Nella scorsa rubrica abbiamo parlato di Tabloid Art History, geniale progetto di tre curatrici britanniche che raccolgono accostamenti fra foto di celebrities e opere d’arte di tutte le epoche, pubblicandole su Twitter e Instagram e discutendone nel loro magazine “TAH”.

Mentre giocavamo anche noi cercando similitudini, molti articoli si occupavano di una nuova funzione disponibile nell’app di Google Arts & Culture, una funzione che fa leva su uno stesso desiderio visivo: trovare somiglianze, cogliere l’aria di famiglia fra capolavori conservati nei musei e forme presenti. E non forme qualunque, incontrate in giro, ma quelle che più ci connotano, le fattezze del nostro viso.

L’attrazione per il sosia, il mito pericoloso del Doppelgänger, l’ambiguità della donna che visse due volte, ma anche il piacere di vedersi incorniciati: il gioco di cercare il proprio viso nell’arte non è nuovo, ma la funzione dell’app di Google Arts & Culture lo traghetta nella dimensione quantitativa e automatica e nel tempo reale:

bisogna infatti scattarsi un selfie e avviare la ricerca nell’enorme database di immagini di ritratti conservati, finché il sistema presenta il risultato: il dipinto a cui il proprio scatto somiglia di più.

Non ancora disponibile in Italia, “Is your portrait in a museum?” ha avuto picchi di gradimento anche perché il risultato cambia modificando l’espressione facciale e dunque può essere avviato più volte.

Intanto anche noi abbiamo giocato con la ricerca delle somiglianze, muovendoci sulla scorta della memoria personale e dell’incontro casuale. In queste immagini, le proposte che sono arrivate dalle giocatrici: una regina Elisabetta separata alla nascita da un ritratto di Renoir (Viola Fiore), due mangiatori di spaghetti, uno interpretato da Alberto Sordi e l’altro dipinto da Guttuso (Miriana Grassi), una cavallerizza e il Cavaliere polacco attribuito a Rembrandt (Sabstone23), una fanciulla nel paesaggio scozzese e il reverendo pattinatore della National Gallery of Scotland.

E diversi altri, rintracciabili sui social seguendo gli hashtag #miritorniinmente e #alfagiochi.

Alcuni di questi confronti sono stati rilanciati anche dagli account di Tabloid Art History, che ringraziamo e invitiamo a seguire.

Ancora per questa settimana, si può continuare a contribuire al gioco di @tabloidarthistory su Instagram o Twitter cercando foto di VIP che somiglino a opere d’arte oppure si può giocare in casa: c’è una vostra foto personale in cui il soggetto, la posa, il contesto, i colori, ricordino per caso un capolavoro?

Gli accostamenti si possono inviare via mail a redazione@alfabeta2.com o su Twitter e Instagram con l’hashtag #alfagiochi.

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