Dopo il messaggio della scorsa settimana ai lettori milanesi, eccone uno per chi legge Alfabeta e si trova a Roma nei prossimi giorni: l'Almanacco 2018 verrà presentato venerdì 24 alle 21, al Cinema Palazzo di San Lorenzo (Piazza dei Sanniti 9A), nell’ambito del secondo Festival di DeriveApprodi, con la partecipazione di Maria Teresa Carbone e Andrea Cortellessa e di Antonella Sbrilli, che condurrà un gioco alfaturistico con la partecipazione del pubblico. Seguirà un reading poetico con le letture di Mariano Bàino, Nanni Balestrini, Elisa Davoglio, Sara Davidovics, Carmen Gallo, Jonida Prifti, Lidia Riviello, Sara Ventroni e Michele Zaffarano. Vi aspettiamo!

Ed ecco il sommario dell'alfadomenica di oggi:

  • Raffaella D'Elia, Bobi Bazlen, l'incendiario silenzioso: Affrontare Roberto Bazlen significa esplorare la sua capacità tentacolare di presa sul mondo. Misterioso e carismatico, Roberto – Bobi – Blazen è stato il perno del mondo letterario e artistico del Novecento, il centro propulsore e l’orizzonte lontano e irraggiungibile. Intrecciati al suo percorso si trovano la Trieste dell’impero asburgico, la psicoanalisi e la sua nascita, e poi Svevo, Kafka, la fondazione di Adelphi all’inizio degli anni Sessanta... Cristina Battocletti, giornalista e scrittrice originaria di Udine, è riuscita a restituirne la figura geniale e complessa.  - Leggi:>
  • Antonella Sbrilli, Falcinelli, le reti dei colori: "Starà al lettore, se lo vorrà, tracciare nessi ulteriori, immaginifici e personali, aiutato anche dalle fonti del seguente elenco iconografico”. Con questa Nota - stampata su una luminosa pagina gialla posta fra le 443 pagine del testo corrente e l’elenco delle 350 immagini che vi compaiono - Riccardo Falcinelli si congeda dal suo imponente lavoro sui colori, lasciando a chi lo ha letto (o lo leggerà) il compito e il piacere di aggiungere memorie, esempi, aneddoti al cromo-panorama allestito fin qui. - Leggi:>
  • Alberto Capatti, Alfagola / Insalata LorettaLa salade Lorette è presente nel Guide culinaire di Escoffier (seconda edizione 1906) e nel suo Livre des menus (1912)in un menu di dicembre dopo un faisan à la bohémienne, fagiano farcito di foie gras e steccato di tartufo. L’insalata è semplicissima ma il suo nome curioso perché Nôtre Dame de Lorette è in italiano Nostra Signora di Loreto, il santuario, e una lorette era in quegli anni una giovane elegante, facile, disponibile. - Leggi:>
  • Semaforo: Cani - Media - Scrittori - Leggi:>
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