Antonella Sbrilli

In questa rubrica di giochi, la 57. edizione della Biennale di Venezia - che si avvia a concludersi il 26 novembre - l’abbiamo presa molto in parola. Abbiamo anagrammato con pazienza decine di nomi e cognomi di artisti presenti, fino a giocare anche con quello della curatrice, la francese Christine Macel. Era il suo nome infatti a essere rimescolato nell’anagramma: “Mischi le trance”, che dava il titolo alla scorsa rubrica. L’hanno subito individuato e rimesso in ordine Viola Fiore e Angela Plutino, mentre la lettrice Carlotta Barillà ha suggerito un altro anagramma: “Smentirà cliché”.

A questi rimescolamenti, si può anche aggiungere “Stanchi le merci” e chiederci se le tre frasi abbiano infine qualche collegamento con l’esposizione veneziana, con le sue convenzioni, i rituali, le aspettative. I cliché sono stati smentiti? il sistema è stanco? L’arte è viva? come ripete il motto della Biennale, che accoglie i visitatori all’ingresso e nel web: Viva Arte Viva.

Che l’arte sia viva (fonte di ispirazione, di repulsione, di senso) ce lo raccontano dei video del regista Stefano Scialotti, presentati il 10 novembre scorso al Museo Laboratorio di Arte contemporanea della Sapienza di Roma. Il primo è Arte migliore, una visita ad alcuni padiglioni della mostra veneziana condotta insieme a persone con varie forme di diversità cognitiva; l’altro è la registrazione di un evento collaterale dell’artista catalano Antoni Abad, La Venezia che non si vede, un giro per i canali con la guida di Anna Ammirati, signora non vedente che racconta il percorso seguendo i cambiamenti di rumori, voci, atmosfere. Che l’arte sia viva e dunque in continua trasformazione, ce lo conferma Tommaso Cacciari col progetto Re-Biennale, che recupera i materiali usati per l’allestimento dei padiglioni e di molte opere, vite per vite, pannello per pannello, e li usa per nuove costruzioni (panchine, arredi di librerie, nuove opere d’arte).

Per chi volesse vedere i video, sono su Vimeo:

Arte migliore

https://vimeo.com/234328407

La Venezia che non si vede
https://vimeo.com/234379511

Re-Biennale

https://vimeo.com/241769175

Potremmo concludere dicendo: “E so; c’è l’arte: vive e vive tra le cose”, una frase che si può condividere o meno, ma che in ogni caso nasconde una singolare struttura. Quale?

La risposta - così come altre proposte che abbiano la medesima caratteristica della frase fra virgolette e che parlino dell’arte -  si può inviare alla redazione@alfabeta2.it o su Twitter con l’hashtag #alfagiochi

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