Dal 21 al 29 Luglio si è svolto Supercontinent, la XXXVII edizione di Drodesera Festival a Centrale Fies. Cavalcando l'interesse di Drodesera per gli incroci e le interferenze tra mondi e discipline, abbiamo messo in relazione gli artisti e chiesto loro di porsi delle domande a vicenda. Nella video intervista l'artista Rima Najdi si confronta con il regista Thomas Bellinck, sull'attuale problematica delle frontiere, artistiche e fisiche, e sul ruolo dell'artista nel narrarle.

Rima Najdi è un artista con base a Berlino. Il suo lavoro occupa e (ri) negozia gli spazi interstiziali. Si aggrappa ai modi in cui l'identità è costruita e percepita, concentrandosi sull'esperienza vissuta del corpo. Rima è interessata alla vulnerabilità del corpo in relazione ai tropismi politici di genere, della sicurezza, della mobilità e della rappresentazione. .

L'opera presentata a Drodesera è Think much. Cry much, una performance partecipativa che invita il pubblico a una coreografia su frontiere, mappe e recenti regolamenti migratori europei e mette in dubbio la loro produzione. Lo spettacolo prende le mosse da una costellazione di domande: Quando è stata l'ultima volta che hai visitato un confine? Qual era? Chi era lì? Quanto tempo ci hai trascorso? Sei stato sulla linea? Ti hanno preso le impronte digitali? Lo spettatore entra nello spazio scenico indossando una cuffia, la quale diventa strumento di direzione di ogni suo movimento. Think much. Cry much invita a riflettere sulle regole, le rappresentazioni e le relazioni imposte dall'alto, che ciascun individuo interiorizza come una sottile voce che guida quotidianamente le sue azioni.

Thomas Bellinck è un regista teatrale belga che lavora sia in spazi teatrali che in carceri e ospedali psichiatrici. Ha realizzato con la sua compagnia teatrale Steigeisen numerosi spettacoli di carattere documentaristico, che spesso affrontano il divario esistente tra storia e storiografia e il tema della violenza in tempo di rivoluzione, guerra, pace e commemorazione. Nel 2015 ha fondato ROBIN insieme a Pieter De Buysser, una società di produzione di base a Bruxelles.

Lo spettacolo presentato a Drodesera è Simple as ABC # 2: Keep Calm & Validate, il secondo di una serie di lavori che ruotano attorno ad uno dei fenomeni più complessi del ventunesimo secolo: la macchina migratoria occidentale. Nel 2015 Thomas Bellinck, insieme all'artista e scenografo Jozef Wouters, ha realizzato Simple as ABC#1: Man vs Machine, un breve saggio teatrale sulle tecnologie di sorveglianza. Il passo successivo è un spettacolo musicale che documenta la gestione delle migrazioni digitali e l'esternalizzazione del nostro disagio nei confronti della selezione sociale. Per la realizzazione dello spettacolo Bellinck si è impegnato in un confronto diretto con i dirigenti delle frontiere e i gestori dei dati nelle sale di controllo e nelle frange di Project Europe.

Le video interviste sono curate da Dalila D'Amico, Marta Federici e Chiara Pirri all'interno del progetto Superconnected promosso da Centrale Fies. Super-connected è un archivio di memoria che ha del variegato “continente” ritagliato dal Festival Drodesera XXXVII che ha l'obiettivo di ampliare i punti di vista, ibridare i ruoli tra artista e critico, lasciare che le interpretazioni nascano dal dialogo. Le domande proposte infatti, sono pensate in parte dalle curatrici e in parte dagli stessi artisti coinvolti.

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