Antonella Sbrilli

“Paesaggio, mamma-con-bambino, fulmine”: è probabile che, leggendo questa terna di parole, ci venga in mente il quadro di Giorgione, La Tempesta.

E se le parole fossero: “cestino-da-picnic, donna nuda, uomini-con-barba”

forse il pensiero andrebbe alla Colazione sull'erba di Edouard Manet.

“Statua, palla, guanto” sono sufficienti a farci visualizzare Il canto d’amore di Giorgio de Chirico.
Le cose si fanno più complicate con “striscia-rossa, fondo-azzurro, 12 macchie-nere”: sarà un’opera di Kandinskij o di Miró?

Nell’epoca dei tag e delle parole chiave, anche l’arte della descrizione in parole dei quadri (il suo nome letterario è ecfrasi) si abbrevia vertiginosamente, a uso dei motori di ricerca e della comunicazione condensata in un piccolo riquadro di schermo.

Quali sono i tre elementi che consentono di intuire di che opera d’arte sta parlando qualcuno, senza vedere l’originale o la sua riproduzione?

Ecco il gioco di questa settimana, che ha due forme, una diretta e lineare; l’altra diffusa e social.

La prima consiste nell’indovinare a quale dipinto corrisponde la seguente sintetica descrizione:

“giorno, notte, controluce”.

Si può inviare la soluzione via mail a redazione@alfabeta2.it

La seconda forma di gioco invita a descrivere un quadro (o un’opera d’arte di qualunque tecnica) in tre parole e lasciare che gli altri giocatori facciano le loro proposte di soluzione.

Si gioca su Twitter con l’account @alfabetadue e con gli hashtag #treparoleunquadro #alfagiochi.
Ognuno può essere proponente di una terna e solutore delle proposte altrui.

Situazione dei giochi precedenti

Per i giocatori e le giocatrici che stanno anagrammando i nomi degli artisti presenti alla Biennale 2017 (vedi a questo link le informazioni sulle regole del gioco

https://www.alfabeta2.it/2017/06/11/alfagiochi-biennale-alla-lettera/ )

ecco la situazione.

Gli artisti scelti finora sono 17: fra gli ultimi arrivati l’italiano Giorgio Griffa, che Viola Fiore anagramma in “graffio grigio”, il brasiliano Ernesto Neto (“Notte, sereno”), Roberto Cuoghi (“Rughe coi robot”), il canadese Geoffrey Farmer che Stella Bottai trasforma in “Mega offer ferry”, l’artista turca Hale Tenger che diventa “Gentle hare” per Sandra Muzzolini e “Le tanghère” per Giuseppina Zizzo.

Ci sono ancora parecchie settimane prima della chiusura della Biennale, siamo in tempo per visitarla, per commentarla e per trasformare i suoi artisti in frasi fantastiche.

Scegliete a questi indirizzi web i nomi

http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/artisti/ 
http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/partecipazioni-nazionali/ 
e proponete degli anagrammi, inviandoli - senza indicare la soluzione - su Twitter @alfabetadue con gli hashtag #alfagiochi #Biennale o via mail all’indirizzo redazione@alfabeta2.it

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