Solo pochissime parole per introdurre il sommario di un numero particolarmente ricco del nostro Alfadomenica e per ricordare ai lettori che il modo migliore per seguire dall'interno il lavoro quotidiano della rivista è entrare a far parte del Cantiere, lo spazio online e dal vivo riservato ai soci dell'Associazione Alfabeta. (In questi giorni, come avevamo preannunciato, è stato avviato il gruppo di lettura sul libro Il selfie del mondo di Marco d'Eramo, sul quale proporremo la prossima settimana un'analisi di Marco Dotti).

Oggi su Alfadomenica:

  • Nunzia Palmieri, Brian Friel, fallire al meglio:  Un cappello da mago, un quadrato di panno nero, quattro fogli di cartone, una maschera, un dentone, un pacchetto di palloncini gonfiabili sparsi in un prato nella notte silenziosa. Un bambino di dieci anni raccoglie ogni cosa e cerca di rimetterla al suo posto. Poi stringe fra le mani un coniglio malconcio e lo deposita con cura nella scatola legata alla bicicletta. M. L’Estrange, l’illusionista, è disteso per terra, senza forze, ubriaco fradicio ma capace ancora di tenersi aggrappato alle parole con un guizzo: «A quanto pare, amico, il mio destriero e io abbiamo preso strade diverse». - Leggi:>
  • Gigi Roggero, A/traverso, quando il cielo cade all'inferno: “Scrivere questo libro ha significato soprattutto rimettere insieme i pezzi di un oggetto rotto, riassemblare i frammenti di un’unità ormai perduta”. Così si conclude l’acuto volume di Luca Chiurchiù, La rivoluzione è finita abbiamo vinto. E così inizia la sua ricerca, concepita come tesi di laurea dell’autore e successivamente rivista. L’“oggetto rotto” in questione, l’“unità ormai perduta”, è la rivista A/traverso, di cui Chiurchiù ricostruisce storia e sostanza. Una storia legata, innanzitutto, al movimento del doppio Sette, anno concretamente simbolico assurto a paradigma di un ventennio di lotta di classe.  - Leggi:>
  • Rossella Catanese, Santasangre, incisioni e cavalieri: L’ultimo spettacolo dei Santasangre, intitolato Gravure - Le Chevalier, è il secondo quadro di un ampio progetto che il gruppo di teatro porta avanti da diversi mesi. Santasangre nasce nel 2001, all’insegna della sperimentazione tecnologica visiva e sonora in grado di rendere indiscernibili spazi reali e virtuali. Vincitore nel 2009 del Premio Ubu (Premio Speciale), il gruppo ha partecipato in questi anni alle principali manifestazioni internazionali del settore.  - Leggi:>
  • Elena Malara, Venezia, la Biennale del corpo nomade: Christine Macel l'ha dedicata agli artisti, gli artisti ne hanno fatto la Biennale del corpo nomade. Un corpo, entità fisica, filosofica, concettuale e politica, che è la massa dell'umanità tutta e allo stesso tempo la singola presenza di ognuno di noi; nomade, poichè costretto nella sua dimensione collettiva e individuale a spostamenti, mutamenti, metamorfosi nel tentativo di riadattarsi e resistere con uno sguardo lucido agli smottamenti della geopolitica contemporanea. - Leggi:>
  • Stefano Jossa, Georg Baselitz, amaro e osceno è morire per la patriaGli Eroi di Georg Baselitz è una mostra che disturba. Trenta grandi tele, realizzate tra il 1965 e il 1966, tra Firenze e Berlino, rappresentano il male del mondo: corpi smembrati, lacerati e scomposti, cadaveri in forma di feti abortiti e alberi mutili che piangono sangue disegnano un paesaggio di macerie storiche, affettive ed esistenziali che dà voce all’orrore della guerra, quell’orrore che non è generica ripulsa, ma arriva fino alla persona, ferisce la carne, strazia il corpo, annienta la vista e annulla i sentimenti. Leggi:>
  • Alberto Capatti, Alfagola / Suocera e nuora: Talora, sfogliando un ricettario, l’attenzione cade su un nome curioso o incomprensibile e si legge tutta la ricetta cercando di capir meglio. Dove ho pescato i tramezzini ruba-suocere? Non sul web, dove sono presentissimi, ma in Quando cucinano gli angeli di Suor Germana (1983). L’approccio didattico è quello familiare, gestione della casa, spesa, cucina, sempre calcolando chi c’è e chi non c’è. Questo metodo ha fatto la fortuna dell’autrice, una suora che a un tempo non ha famiglia e insegna in corsi prematrimoniali, e con un libro aiuta tutti, coniugati e non. Leggi:>
  • Una poesia 32 / Simona Menicocci: Della piega o del gerundio - Vai al video:>
  • Semaforo: Città - News - Parcheggi - Leggi:>
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