Orlando disamorato (like a rolling stone)

c’è un insetto che striscia sul soffitto
e io lo guardo, sdraiato sul letto,
con le parole che non ho mai detto
chiuse ben strette nel petto afflitto

domani sarà morto io invece zitto
continuerò come un altro insetto
a strisciare avendomi in dispetto
e morto dentro tirerò diritto

solo e pensoso, con lo sguardo basso
con l’angoscia di Willard, l’occhio assente
e senza senso farò ogni passo

con lo sgomento di chi si è perduto
come un muto sconquasso sconosciuto
come un sasso al sasso indifferente

Vincenzo Bagnoli (Bologna, 1967), autore di saggi sulla letteratura e sull’editoria italiana (Contemporanea, Esedra, 1997; Letterati e massa, Carocci, 2000; Lo spazio del testo, Pendragon, 2003), è stato tra i fondatori di «Versodove». Suoi versi sono apparsi su varie riviste nonché in blog, siti e webzines. Ha pubblicato le raccolte 33 giri stereo LP (Gallo & Calzati, 2004), FM - Onde corte (Bohumil, 2007), Deep Sky (d’if, 2008) e, con foto di V. Reggi, Offscapes. Beyond the Limits of Urban Landscapes (Trafika Europe, 2016). È autore dei testi dell’album Bologna ’67-77 della band Stratten (NML, 2012) e del graphic novel di Elena Guidolin, Outlandos (GIUDA edizioni, 2016); ha inoltre collaborato ad alcuni documentari di Home Movies e Mammutfilm.

Il ciclo Una poesia è a cura di Ivan Schiavone

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