cantiGli ultimi sono stati giorni intensi: la Biennale di Venezia, a cui abbiamo dedicato ieri uno Speciale, che sarà poi seguito da altri approfondimenti, il Festival di Cannes, di cui avete letto le recensioni quotidiane di Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri e, per quanto riguarda noi direttamente, il seminario su Verità alternative, che si è tenuto il 25 maggio a Roma: a partire dalla prossima settimana troverete dei brevi stralci video nel nostro sito, mentre le videoregistrazioni integrali saranno caricate nel Cantiere, lo spazio online riservato ai soci dell'Associazione Alfabeta. Per il Cantiere stiamo preparando nuove iniziative e anche per questo invitiamo i lettori di alfapiù a iscriversi: è il modo migliore per partecipare all'attività della rivista e per sostenere il nostro lavoro.

Ed ecco cosa trovate oggi su Alfadomenica:

  • Yuma Martellanz, Porto Rico, il potere rivoluzionario dell'allegria, il sorriso come arma: Al momento Porto Rico è divenuto ufficialmente il caso di bancarotta più grande della storia del mercato delle obbligazioni pubbliche americano con un debito non ancora preciso che va dai 70 ai 123 miliardi di dollari. Porto Rico è uno Stato Libero Associato degli Stati Uniti, la sua relazione è di territorio non incorporato, pertanto non gode degli stessi diritti che hanno gli altri stati e tanto meno ha la libertà di decidere il proprio destino non essendo indipendente. Alla fine di giugno 2016 è stata imposta dagli Stati Uniti una Giunta di Supervisione Fiscale Federale (JSF) composta dalle stesse persone legate alle compagnie di possessori di buoni, ai creditori o a coloro che hanno fatto parte di recenti governi.  - Leggi:>
  • Lisa Ginzburg, Matar, il dolore di un lutto nell'assenza: In un film realizzato nel 2010, il cileno Patricio Guzman dava voce alle madri dei desaparecidos sotto la dittatura di Pinochet. Lo faceva dopo avere dedicato buona parte della sua pellicola, invece, alla natura: raccontando astri e terre, e galassie, e sconfinati spazi resi secchi dalle arsure di altipiani desertici. Chi ha visto il film non può dimenticare il dolore di quelle madri, i loro volti segnati, induriti. Donne resilienti. L'empatia del regista le aveva messe in condizione di raccontare la loro angoscia; e di lì, dalle loro confessioni, lo sprigionarsi di una forza. - Leggi:>
  • Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Intitolati: Baleni N. E. (Biennale alla lettera): Baleni N. E.: non è il titolo possibile di un racconto di Peter Handke (Epopea del baleno), o di Banana Yoshimoto (N. P. - North Point) né di una canzone di Elisa ( Tramonti a nord est), ma solo un anagramma della parola Biennale. Un anagramma semplice, anche se non privo di un suo orientamento geografico e di una suggestione.  - Leggi:>
  • Alberto Capatti, Alfagola / Epiteti, sfottò, insulti, freddure: La cucina n’è piena e la pasta sembra giocarci. Dopo l’arrabbiata, c’è la puttanesca e la zozzona. Per quest’ultima, dei rigatoni alla … tante ricette, anche con panna, pancetta e funghi coltivati. Che cosa spinge a questi titolacci, è intuibile, la cultura di un’osteria romana oggi scomparsa, il piacere d’ingozzarsi e blaterare in compagnia, uno scherzo che dura un piatto ed è dimenticato. A casa, il zozzone e la zozzona sono tenuti lontano. - Leggi:>
  • Una poesia 29 / Vincenzo Bagnoli: c’è un insetto che striscia sul soffitto / e io lo guardo, sdraiato sul letto, / con le parole che non ho mai detto / chiuse ben strette nel petto afflitto - Leggi:>
  • Semaforo: Font - Placebo - Sostenibilità - Leggi:>
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