Antonella Sbrilli

giochiQualche giorno fa, su Twitter, un messaggio di Luigi Scebba ha riportato in vita il gioco degli anagrammi, con cui ci siamo intrattenuti mesi fa. Il tweet di Scebba presenta il nome dell’artista ferrarese “Filippo de Pisis" anagrammato in “doppi pesi sfili”. La frase era accompagnata da un quadro con due pesci disposti sulla spiaggia, nello stile rarefatto e sfilacciato tipico di questo pittore che affascinò Montale, Comisso e Bassani.

Si tratta di un anagramma che potrebbe essere usato come titolo o sottotitolo di una mostra dell’artista, in un gioco funambolico di rimandi intrecciati fra lo stile delle immagini e le lettere che compongono il nome dell’autore, opportunamente rimescolate a formare la descrizione della sua opera.

Abbiamo giocato a questo gioco con i nomi di diversi artisti italiani e ora ci spostiamo su di un nome straniero.

Quale artista contemporaneo – e di quale nazionalità - si nasconde dietro questa frase, che potrebbe essere il titolo di una sua opera?

Far un’isola sole

Il nome da indovinare è di 6 lettere, il cognome di 8.

Come sempre, si può inviare la soluzione, insieme ad altre proposte di anagrammi, via mail all’indirizzo redazione@alfabeta2.it o su twitter con l’hashtag #alfagiochi.

Risposte al gioco di #alfadomenica 30 aprile 2017: E ultimo venne il 2

Tavola2Il tweet di Luigi Scebba di cui parliamo sopra, era anche una risposta al gioco del 30 aprile, in cui abbiamo cercato la forma del “2” in giro per un museo diffuso, fatto di dipinti e fotografie, di clip, scorci di paesaggi e di città, e in cui valgono tutte le apparizioni di questo numero. Era l’ultima tappa della ricerca che ci ha accompagnato per 7 stazioni, in cerca dei caratteri che compongono il nome della rivista “Alfabeta2”.

Nella tavola riassuntiva si vedono alcune delle immagini arrivate:
c’è la cifra del “2” nella sequenza di numeri di Fibonacci materializzata al neon dall’artista Mario Merz (Miss Mary), c’è il “2” nel quadrato magico di Albrecht Dürer (Viola Fiore), c’è il “2” nelle carte da gioco in una scena dipinta da Botero (Sandra Muzzolini).

C’è il “II” in cifre romane evocato dalla coppia di colonne (Nunzio Guido Mangano) e riprese da Lichtenstein (Stella Bottai).

E poi c’è il doppio, nelle mani che si disegnano di Escher (Vint_Ros), nelle torri di Bologna (Giuseppina Zizzo). Infine, a chiudere la sfida del “due”, c’è l’ironia del manifesto del film “Duel”, inviato da Franco Chirico.

Sequenza2Nella striscia orizzontale, il titolo “Alfabeta2” è ottenuto accostando una selezione delle tante variazioni arrivate in questi mesi.

Le altre saranno a breve oggetto di un gioco combinatorio.

Tavole a cura di Piùpop di Carlotta Barillà e Rudimante Belardi

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