woman_traffic-300x202Fantascienza

Sognare è quello che dobbiamo fare: nella scienza, nella medicina e nella vita. Se non possiamo immaginare il futuro, come possiamo inventarlo (o prevenirlo)? È per questo che do il benvenuto a quello che è stato descritto come il più grande premio mondiale di fantascienza medica, che si propone di svelare una serie di futuri ipotetici. Writing the Future, "Scrivere il futuro" è aperto a scrittori di qualsiasi nazionalità che sono invitati a presentare un racconto di un massimo di 3.000 parole sullo stato della salute e della sanità nel Regno Unito nel 2100. Il vincitore, che sarà annunciato in ottobre, porterà a casa diecimila sterline.

Ara Darzi, From fertility trees to killer bloodbots, sci-fi is dreaming the future of health, The Guardian, 3 maggio 2017

Nostalgia

L'attuale e costante riferimento alla nostalgia – le vecchie copertine dei passaporti, i modi di un tempo, i cibi tradizionali e soprattutto la fantasia di una Gran Bretagna com'era prima del multiculturalismo – è in parte una risposta ai rapidi cambiamenti sociali e alle sensazioni di insicurezza che ne derivano, in parte è ciò che chiunque invecchia sente, nel momento in cui l'infanzia appare vividamente lontana. Ma queste immagini nostalgiche sono uno scadente succedaneo a una sofisticata comprensione della storia – la complessa trama del passato e le forze intricate che legano passato e presente – e per questo dobbiamo preoccuparci quando i politici giocano la carta nostalgica. Quando dimentichiamo che le domande "da dove veniamo?" e "dove andiamo?" sono intimamente legate, riduciamo drasticamente le nostre possibilità di comprensione o di azione efficace. Se semplifichiamo la storia, viviamo – come previdero Cicerone e Kant – con la scarsa consapevolezza dei bambini.

Simon Goldhill, Look back with danger, Times Literary Supplement, 3 maggio 2017

Virus

Cosa succederebbe se fossimo all'improvviso esposti a batteri mortali e a virus che sono stati assenti per migliaia di anni o che non abbiamo mai incontrato prima? Potremmo saperlo presto. Il cambiamento climatico sta provocando lo scioglimento delle aree di permafrost congelate da millenni. A mano a mano che la terra si scioglie, rilascia antichi virus e batteri che, dopo essere rimasti dormienti a lungo, riprendono vita. Nell'agosto del 2016, in un angolo remoto della tundra siberiana, la penisola Yamal nel Circolo Polare Artico, un bambino di 12 anni è morto e almeno venti persone sono state ricoverate in ospedale dopo essere state infettate da antrace. La teoria è che oltre 75 anni fa una renna infetta sia morta e la sua carcassa congelata sia rimasta intrappolata sotto uno strato di terreno congelato, appunto il permafrost. Il corpo è rimasto lì fino all'ondata di calore della scorsa estate, quando il permafrost si è sciolto, riportando alla luce il cadavere della renna e liberando l'antrace nelle acque e nei terreni vicini e poi nella catena alimentare. Più di 2.000 renne sono state infettate, il che ha portato successivamente al contagio delle persone. La paura è che questo non sarà un caso isolato.

Jasmin Fox-Skelly, There are diseases hidden in ice, and they are waking up, BBC, 4 maggio 2017

Il Semaforo di Alfabeta è a cura di Maria Teresa Carbone

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