woman_traffic-300x202Fame
Ora che i pozzi del villaggio si sono prosciugati e le sue bestie sono morte nella macchia riarsa della Somalia meridionale, Abdir Hussein ha un'ultima occasione per salvare la sua famiglia dalla fame: la bellezza di Zeinab, la figlia quattordicenne. L'anno scorso, un uomo più anziano ha offerto per la sua dote 1000 dollari, abbastanza per portare tutti i famigliari a Dollow, una città somala sul confine etiopico dove le agenzie internazionali di aiuto distribuiscono cibo e acqua alle famiglie in fuga da una devastante siccità. Zeinab ha rifiutato. «Preferirei morire, piuttosto scappo nel bush e mi faccio mangiare dai leoni», ha detto con voce chiara e tranquilla Zeinab, una ragazza slanciata con gli occhi scuri. "Allora moriremo di fame e gli animali mangeranno le nostre ossa", ha ribattuto sua mamma. Il dialogo, riferito a Reuters dall'adolescente e da sua madre, rispecchia le decisioni che le famiglie somale devono affrontare dopo due anni di piogge scarse.
Katharine Houreld, Hungry Somalis weigh a daughter's freedom against her siblings' lives , Reuters, 10 aprile 2017

Lenin
Secondo un nuovo sondaggio, più della metà dei russi vorrebbe vedere il corpo di Lenin rimosso dal suo mausoleo sulla Piazza Rossa. Circa il 32 per cento delle persone desidera che il corpo del leader sovietico venga sepolto "il più presto possibile", stando ai dati della ricerca VTsIOM. Il 30 per cento chiede che la sepoltura attenda che "la generazione che riverisce Lenin sia scomparsa", mentre il 31 per cento ha detto che il corpo conservato di Lenin dovrebbe rimanere dov'è. L'opinione è rimasta pressoché invariata nel corso dell'ultimo decennio. Già nel 2005 il 62% dei russi aveva detto ai ricercatori che il corpo di Lenin dovrebbe essere sepolto. Nonostante ciò, Lenin rimane in mostra nel suo mausoleo.
60% of Russians Want Lenin's Body Buried , Moscow Times, 21 aprile 2017

Stagisti
Cercasi studente universitario per una posizione a tempo pieno presso un'azienda internazionale di moda. Durata, un anno. Paga? Zero. Questa fantastica opportunità, disponibile solo per chi ha mezzi indipendenti, genitori ricchi e accesso a un alloggio gratuito, è stata pubblicizzata questa settimana dalla catena di moda americana Urban Outfitters. L'azienda, che ha 25.000 dipendenti in tutto il mondo e l'anno scorso ha riportato guadagni di oltre 200 milioni di dollari, chiede che gli studenti lavorino gratuitamente come stagisti per la produzione fotografica e lo styling nel suo ufficio londinese. (…) Un rapporto dell'Institute for Public Policy Research (IPPR), pubblicato all'inizio di questo mese, avverte che i giovani più poveri perdono posti di lavoro perché le imprese cercano un numero sempre maggiore di candidati disposti a lavorare gratis.
Rob Davies e Elena Cresci, Growth in unpaid full-time internships raises fears for social mobility , Guardian, 21 aprile 2017

Il Semaforo di Alfabeta è a cura di Maria Teresa Carbone

Share →

Una Risposta a Semaforo # 4 – aprile 2017

  1. Gennaro Di Bisceglie ha detto:

    Tanto vale anticipare le mosse di queste nuove(?) forme di “dare” lavoro offrendo gratis – secondo la provocazione di De Masi – il proprio lavoro !
    Disoccupati di tutto il mondo, cosa aspettate?!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!

Archivi

THIS ARM / DISARM
Le macchine armate di Paolo Gallerani in un filmato di Maurizio Gibertini - Milano 10 marzo guarda il trailer