Quando tornerai a vedere troverai ogni cosa sorretta dai rami. Non è accaduto niente. Siamo qui, su questa intelaiatura di foglie. A tratti un grido spalanca la gola. Perdiamo tepore. Allora si scuote, ci culla nel vento leggero.

*

Fanno un rumore secco le cose
che sono state vive.

Non è stato intagliato
non è ancora dentro un viso.
Quando prende parola
la sua presenza trema

*

freccia di nessuna caccia
di nessuna guerra
lingua muta battuta dal vento
torcia scura, segna confine
di nostra vita in dura
scorza odorosa
tatuata di stellari tracciati.

Questi testi sono nati dalla collaborazione con l’artista Sebastiano Guerrera, per un progetto di disegni e parole dedicate agli Alberi maestri.

Franca Mancinelli (Fano, 1981), ha pubblicato due libri di poesie, Mala kruna (Manni, 2007) e Pasta madre (Nino Aragno editore, 2013, con una nota di Milo De Angelis). Un’anticipazione del suo secondo libro di versi è apparsa in Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). È compresa nel XIII Quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2017). Sta lavorando a un libro di brevi prose, Tasche finte.

Il ciclo Una poesia è a cura di Ivan Schiavone

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2 Risposte a Una poesia 24 / Franca Mancinelli

  1. Marco scrive:

    Bravissima Franca Mancinelli!

  2. Miriam Ammaturo scrive:

    La collaborazione fra artisti e poeti ha sempre prodotto sinergie stimolanti. Complimenti ad entrambi.

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