da Dicembre dall’alto

stesse dritto spiegherei
il tradimento al sé ma devo
dimenticarmi dei giorni litio
dei visi che avevano l’aura del sempre
non posso farci nulla non ha
mai visto morire nessuno

(a zupanja per esempio presso il
fiume al confine – quale confine - mentre
sull'altra sponda stava il corridoio di posavina
un’alba spettacolare i colpi
vicinissimi dimenticato assieme a tutti gli
solo giorni dopo arrivò la soluzione
dell’incomprensione alla fine un dispaccio
portatemi via portatemi anche per errore
che divisa è mai questa)

se la foresta muove all’improvviso
verso e scolora e dimentico
il significato del molim molim te gridato
dalle vecchie se quell’aereo non è
atterrato e tutti questi specchi
sono qui ad ammutolire in una (terza)
lingua che non capisco più
e muore assieme a quelle
lettere ingenue da zagabria anni prima
stella mirko dragan
ovunque voi siate ora

Vittoriano Masciullo è nato a Roma nel 1968, vive a Bologna. Sue poesie sono state pubblicate su Private, L’Alfabeto di Atlantide, Versante Ripido, Poetarum Silva e Versodove . E’ presente in “Poesie del Navile” (ed. Moby Dick, 1997) e nella plaquette “E’ così l’addio di ogni giorno” (ed. Corraini, 2015). E’ tra i vincitori segnalati alla “Biennale Giovani Artisti - Iceberg” di Bologna, nel 1996. Ha vinto il premio “Poesia del Navile - Città di Bologna", nel 1997. Ha partecipato a "RicercaBo" nel 2014 e collabora alla redazione della rivista Versodove.

Il ciclo "Una poesia" è a cura di Ivan Schiavone

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