woman_traffic-300x202Lavoro autonomo

Il parrucchiere è un lavoratore autonomo. Così è il dogsitter. Così è l'idraulico che viene a nome della società del gas per aggiustare la caldaia, nonostante il suo lavoro sembri controllato da un sistema di computer fascista, che controlla il suo tempo al minuto. Il tassista è un lavoratore autonomo, anche se hai pagato una app. Il fisioterapista è un lavoratore autonomo e per dimostrarlo è costretto a perdere i suoi soldi se il cliente non si presenta, anche se le attrezzature e i locali in cui lavora sono di proprietà di una società di medie dimensioni. Intorno a ognuno di noi c'è una rete in rapida crescita di servizi personali, alcuni dei quali sono progettati per ingannare il fisco. Nei primi mesi del 2016 c'erano 4,7 milioni di lavoratori autonomi rispetto a 3,25 milioni nel 2001. I sindacati stimano che circa mezzo milione di loro non siano tali e in effetti lavorino per un datore di lavoro, utilizzando lo status di lavoratore autonomo per colludere con quel datore di lavoro allo scopo di pagare meno tasse.

Paul Mason, Bogus self-employment exploits workers and scams the taxman , The Guardian, 13 marzo 2017

Marijuana
A mano a mano che la legalizzazione della marijuana si estende in tutti gli Stati Uniti, cresce la sua popolarità presso i consumatori di birra. Secondo una recentissima ricerca del Cannabiz Consumer Group circa un americano su quattro adesso spende i suoi soldi in marijuana, invece che in birra.

Jennifer Calfas, A Quarter of American Beer Drinkers Say They’re Switching to Pot, Time, 17 marzo 2017

Tech

C'è un numero sorprendente di titani della Silicon Valley che si rifiutano di lasciar avvicinare i loro figli a dispositivi elettronici. Una scuola privata della Bay Area non permette l'uso di nessuna tecnologia – niente iPhone o iPad. E la cosa più interessante di questa scuola è che il 75 per cento dei genitori sono dirigenti del settore tech.

Claudia Dreifus, Why We Can’t Look Away From Our Screens (una conversazione con lo psicologo Adam Alter, autore di Irresistible: The Rise of Addictive Technology and the Business of Keeping Us Hooked ), New York Times, 6 marzo 2017

Il Semaforo di Alfabeta è a cura di Maria Teresa Carbone

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