Il libro degli uomini soli

je suis mohamed dice e dicendolo mi si siede accanto
sono le tre di notte o le tre di mattina in rue du midi
bruxelles mi dice non esiste poi si scola un'altra birra
è una triplo malto bruna che sa di carpino e cenere
io nemmeno esisto dice ma un tempo sì sono esistito
ero padrone di una tenda due terzi di cammello mezza duna
agli scorpioni piaceva il mio the di menta e zenzero
ho perso tutto ciò che non si sarebbe dovuto perdere
aleikum salam dice poi gli crolla la testa sul bicchiere

*

ci mette due minuti abelka a scrivere il suo nome
ho ventisete ani mi dice sputando a terra
siamo a san giacomo rione santo e proletario
dove un tempo i poveri cristi parlavano il negròn
trieste era un magnifico bordello a cielo aperto
facevo tasista io anche patente di camion
tra una parola e l’altra sputa senza tregua
poi non dice più niente ci mettiamo a fumare
il fumo si alza maestosamente sulle nostre teste
stiamo in piedi uno accanto all’altro come sentinelle
ah l’africa terra di origini e canti e benedizioni
direi se fossi un poeta impegnato con la sciarpa rossa
ma preferisco sputare a terra come fa abelka
rollarne un’altra e subito un’altra ancora
fumare molto fumare oltre ogni immaginazione

*
l’autista del bus cracovia-auschwitz è allegro
guida come un pilota di formula uno
sul cruscotto il suo santuario privato
una madonna san cristoforo una donna nuda
la donna nuda e la madonna sono ai lati
il santo con aria paterna le stringe a sé
la musica è a un volume insopportabile
pop americano cantato in polacco
mi lancia spesso occhiate sovietiche
probabilmente mi invita a cantare con lui
quando arriviamo di fronte al lager inchioda
mi scarica a terra sgomma se ne va
davanti a me due file una lunga una corta
quella lunga porta al venditore di hotdog

Luigi Nacci (Trieste, 1978) è insegnante, giornalista e guida escursionistica. Ha pubblicato in poesia:Il poema marino di Eszter (Battello, 2005), poema disumano (Cierre Grafica, 2006; Edizioni Galleria Michelangelo, 2006, con CD), Inter nos/SS (Edizioni Galleria Mazzoli, 2007, finalista al Premio Delfini e Lorenzo Montano),Madrigale OdeSSa (Edizioni d’if, 2008; Premio Mazzacurati-Russo),odeSS (in Decimo quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, 2010, a cura di Franco Buffoni). Ha pubblicato inoltre il saggio Trieste allo specchio. Indagine sulla poesia triestina del secondo Novecento (Battello, 2006). Suoi testi e interventi sono apparsi su testate e blog, come il “Corriere della Sera”, “il manifesto”, “Doppiozero”, “alfabeta2”, “Absolute Poetry”, “Nazione Indiana”, “in pensiero”, sono stati pubblicati in volumi antologici e tradotti in più lingue. I suoi ultimi libri sono in prosa: Alzati e cammina. Sulla strada della viandanza (Ediciclo Editore, 2014; vincitore nel 2015 del Premio L’Albatros – Città di Palestrina per la letteratura di viaggio) e Viandanza. Il cammino come educazione sentimentale (Laterza, 2016). Per Ediciclo cura, dal 2016, la collana “La biblioteca del viandante”. Il suo blog è www.nacciluigi.wordpress.com

Il ciclo "Una poesia" è a cura di Ivan Schiavone

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