Carmen Gallo vive a Napoli. Ha pubblicato Paura degli occhi (L’arcolaio 2014), finalista premio Russo-Mazzacurati per la raccolta inedita nel 2009 e finalista Premio Montano (Raccolta edita) 2016; e Appartamenti o stanze (D’If 2016). Suoi testi sono stati tradotti in francese per la rivista online remue.net. Dal 2015 è tra i curatori del Seminario di poesia comparata dell’Università Federico II di Napoli, e nel 2016 ha collaborato al Laboratorio di poesia in carcere promosso dalla Fondazione Premio Napoli. Ha scritto su John Donne, i metafisici, Shakespeare e altri. Traduce dall’inglese.

La donna con i capelli neri
ha sceso le scale con le braccia vuote.
La donna bianca l’ha salutata
con gli occhi nelle mani.
La donna guida, e cerca un posto dove stare.
Sulla strada c’è un incidente
e un uomo che ha freddo.
Ha una coperta sulle spalle
e c’è un crepaccio di braccia
che portano giù. La donna si sporge
fissa gli alberi, e le radici capovolte.
Noi restiamo in macchina, e chiudiamo
bene i finestrini.

 

Il ciclo "Una poesia" è a cura di Ivan Schiavone

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