Antonella Sbrilli

AlfagifTerminata la raccolta della L, con cui abbiamo giocato la volta scorsa (alcuni dei risultati sono visibili nella tavola di immagini qui sotto), la ricerca delle lettere alfabetiche nelle opere d’arte di qualunque autore, epoca e tecnica affronta ora la terza lettera della parola “Alfabeta”, la F.

Marcel Duchamp ha usato questa consonante in sofisticati giochi di parole in cui le lettere – scritte in maiuscolo – vanno lette col loro nome francese, così che FAC per esempio diventa il verbo effacer, che significa cancellare, e FMR diventa éphémère, effimero.
A questo link si può leggere l’analisi che Roberto Giunti fa di questi complessi meccanismi di gioco verbale.

Usciamo dall’impervio panorama dei giochi di Duchamp e torniamo a cercare la forma della lettera F nelle opere d’arte. XIR179315 St. Peter (oil on panel) by Cranach, Lucas, the Elder (1472-1553); Musee d'Art et d'Archeologie, Moulins, France; (add. info.: keys to the gates of heaven); Giraudon; German, out of copyright

Come abbiamo detto per le altre, la lettera non deve essere tratta da una parola, ma spuntare fuori – a insindacabile giudizio percettivo del giocatore – da un contesto inaspettato. Un esempio: la chiave, o meglio l’ ingegno della chiave – cioè quella parte perpendicolare al fusto, che viene introdotta nella serratura – può somigliare talvolta alla F maiuscola.
Dove emergerà allora la forma della F?

Le risposte possono essere mandate via mail a redazione@alfabeta2.it o su twitter con l’hashtag #alfagiochi.

Risposte al gioco “In cerca della L” di domenica 19 febbraio 2017

Nella tavola qui riprodotta, sono disposte alcune delle L arrivate per il gioco del 19 febbraio. Sono solo una parte delle tante immagini inviate, cheAlfabetaElle stanno via via costruendo un consistente repertorio, un alfabetiere arbitrario, colorato e dinamico (non mancano infatti i video e le gif animate) della parola “Alfabeta”.

Una gran parte è reperibile su Twitter, cercando con l’hashtag #alfagiochi, ma le vedremo al
la fine, tutte insieme. Intanto ecco una selezione, per farsi un’idea della varietà di risultati dello “sguardo che legge”.

Ogni volta l’elenco dei contributi cresce e si pone il problema di come ordinarli: per periodi, per tecniche, per soggetti, in ordine alfabetico di artista, o di giocatore e giocatrici?

Ci sono tavole del Rinascimento, ritratti del Seicento, quadri ottocenteschi, cubisti, pop, strutture minimal, concettuali, ambientali, pubblicità e copertine di libri (vedi Bauman, Vite di corsa, Il Mulino, inviata da Ninninedda).

La L emerge come un’articolazione corporea nelle gambe delle sculture di Giacometti mandate da Viola Fiore, negli omini di Keith Haring di Sandra Muzzolini, nella mano con il pollice in su della scultura di David Shrigley a Trafalgar Square, inviata da Nunzio Guido Mangano, nei baffi di Velazquez, segnalati da Superfluido.

flavin_ultraviolet IdaPanicelliLa L corrisponde ad angolature di oggetti veri e dipinti: sedie capovolte (nella foto di SolLeWitt IdaPanicelliBen Goossens mandata da Miriana Grassi), cornici di specchi e finestre (“La L all’orizzonte è una linea di pensiero” nella foto di André Kertész inviata da Atrapurpurea), pareti e muri con le loro crepe ad elle (la foto di Ramón Masats inviata da Luigi Scebba), stanze a forma di L, in un film del 1962 (The L-shaped room) rintracciato da Donatella.

LBobMorris _IdaPanicellia L è una struttura primaria nelle opere di Dan Flavin, Bob Morris e Sol Lewitt mandate da Ida Panicelli; è una ricorrenza nella piccola antologia di poesia visuale inviata da Maria Luisa Grandin; è il segno di “un alfabeto senza fine” nelle superfici di Emilio Scanavino e di un alfabeto sinestetico, nel diagramma con cui Stravinskij visualizzò la sua musica, esempi entrambi scelti da Viola Fiore.

La L sembra a sua volta guardarci (per i due puntini bianchi sul fusto della lettera) dal Poema visual 18 dell’artista catalano Joan Brossa, inviato da Luisanna Ardu.

La L si muove con il mondo nella pubblicità della Lubiam di un antico Carosello, di cui si è ricordato Ninninedda e nella gif di Min Liu in cui una figurina salta la L formata dalle lancette che girano su un quadrante d’orologio.

Mentre si chiude la raccolta, l’eruzione dell’Etna offre altre L di lava, in immagini realizzate dai droni.

Elaborazione grafica della tavola a cura di Più Pop di Carlotta Barillà e Rudimante Belardi

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