woman_traffic-300x202Email (La La Land)

Una delle scene più tristi di La La Land non riguarda la fine del rapporto dei protagonisti, ma ruota attorno alla scarsa partecipazione allo one-woman show di Mia, So Long Boulder City. Ecco il quadro: Mia (Emma Stone) finisce l’interpretazione della sua vita nello spettacolo incentrato – ancora – sulla sua vita e quando le luci si accendono, in teatro non c'è quasi nessuno, tranne i suoi amici. Come spettatori, siamo invitati a simpatizzare con il dolore di Mia, comprendendo che per quanto talento e purezza di cuore si possa mettere in un progetto amorosamente allestito, a Hollywood ci sono molte possibilità che non sia un successo. Ma ecco il punto: se guardate bene La La Land, è facile capire perché nessuno è andato a vedere lo spettacolo di Mia. Colpa della sua email, scritta orribilmente, priva di informazioni e mandata a ogni agente, manager e giornalista in città senza far uso della ccn (copia conoscenza nascosta). Si può anche leggere l'email nel film, se si mette in pausa al punto giusto. Qui a The A.V. Club arrivano ogni giorno messaggi da band che cercano di farsi notare, aspiranti comici, produttori di webvideo, giovani attori e siamo tutti d'accordo che se avessimo ricevuto questa email, l’avremmo immediatamente cestinata. (…) La prossima volta forse Mia dovrebbe assumere un ufficio stampa.

Marah Eakin, Here’s the real reason no one went to see Mia’s show in La La Land, The A.V. Club, 24 febbraio 2017

Irregolarità (White Helmets)

Le autorità di immigrazione degli Stati Uniti hanno deciso di bloccare l'ingresso a un ventunenne direttore della fotografia siriano il cui straziante documentario sulla guerra civile nel suo paese, White Helmets, è stato nominato agli Oscar. Secondo il comunicato interno dell’amministrazione Trump, il dipartimento per la Homeland Security ha deciso all'ultimo minuto di impedire a Khaled Khatib di recarsi a Los Angeles per la premiazione. Khatib sarebbe dovuto arrivare a Los Angeles sabato con un volo Turkish Airlines in partenza da Istanbul. Ma i suoi piani sono andati all’aria dopo che i funzionari americani hanno riferito di avere trovare "informazioni negative" (derogatory information) contro di lui. Il dipartimento ha rifiutato di commentare. La formula “informazioni negative” denota una categoria ampia che può includere tutto, da connessioni terroristiche a irregolarità nel passaporto.

Bradley Klapper, American bans Syrian behind nominated film The White Helmets from attending Oscars, Independent, 25 febbraio 2017

Zeitgeist (Il cliente)

Non è facile valutare in che misura la marea del tempo si sia spinta verso il film di Farhadi (Il cliente, ndr), portando forse un maggior numero di persone a vedere il film, e quanti fra gli elettori sentiranno di voler inviare un messaggio a Trump. Accade ogni anno. Lo zeitgeist è una forza potente, dal momento che i voti agli Oscar tendono a rispecchiare il modo in cui l'Academy desidera che Hollywood venga considerata dal resto del mondo. Il 2017 non fa eccezione.

Anne Thompson, ‘The Salesman’: Will Academy Members Give it an Oscar To Protest Trump?, IndieWire, 18 febbraio 2017

Il Semaforo di Alfabeta è a cura di Maria Teresa Carbone

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