daniela-comani-new-bookstoreAntonella Sbrilli

Fino al 21 dicembre 2016, a Roma, nella centralissima via del Consolato, al numero civico 12, resta aperta A New Bookstore. Una nuova libreria di cui esiste solo l’ingresso (chiuso) e la vetrina, con gli scaffali su cui sono allineati i libri.
Nella luce bassa che si avvicina al solstizio invernale, l’effetto è soffuso e la sera - quando si accendono i tubi verdi al neon - la vetrina attira come una calamita anche chi passi frettolosamente. Una volta fermi davanti al vetro, ci si accorge di che pasta illusoria siano fatti i volumi, gli scaffali, e l’ambiente tutto.

Siamo spettatori di una mostra in vetrina, due termini che la Treccani segnala come sinonimi. Siamo davanti proprio a Una Vetrina, un luogo espositivo fondato nel 2013 da Gianni Garrera, Giuseppe Garrera e Carlo Pratis, in cui gli artisti vengono invitati a esporre a rotazione - per un periodo di giorni limitato, ma con visibilità 24 ore al giorno - nella cornice di un finto negozio, di modo che “ciò che accade nel raggio critico di visione della vetrina è tutto il suo museo”.

Stavolta, l’artista invitata è Daniela Comani, italiana residente a Berlino dall’anno della caduta del muro, indagatrice dei temi del tempo, dello spazio, del genere, attraverso sottili falsificazioni fotografiche, tipografiche ed editoriali.

comani-dettaglioPer la Vetrina di via del Consolato, Daniela Comani allestisce una finta libreria usando la tecnica del trompe-l’oeil: le scaffalature con i volumi che vediamo sulla parete della vetrina sono infatti una grande foto che raccoglie alcune delle sue “Novità editoriali”. Le novità editoriali di Daniela Comani consistono nella manipolazione delle copertine di classici della letteratura, in cui l’impaginazione familiare (nome dell’autore o dell’autrice, editore, immagine e grafica) è attraversata da un’anomalia che rivela presto la sua regola: ragazze di vita, la santa bevitrice, la vecchia e il mare e - simmetricamente - Mr Dalloway rovesciano il genere dei protagonisti: “L’operazione di cambio di sesso è riuscita! Orlando ha lasciato traccia!”.
A complicare l’andirivieni fra vero, falso, finto, reale e possibile, sul ripiano della vetrina è appoggiato un volume cartaceo, una copia fake della storica edizione dei Promessi sposi di Manzoni, nella veste editoriale della Nuova Italia Editrice di Firenze: nel volume rivisitato da Daniela Comani il commento critico di Luigi Russo è sostituito dal nome-firma dell’artista e le pagine rilegate sono lasciate bianche, come promesse di un’altra storia, la storia appunto delle promesse spose.

Un finto esercizio commerciale, che espone finti scaffali di libri, che a loro volta sono dei fake. Eppure è tutto vero, nella scatola magica di Una Vetrina che si affaccia sui passanti.

Il sito di Daniela Comani

Il sito di Una Vetrina di via del Consolato

Il progetto The Independent. Una Vetrina, al Maxxi fino al 5 febbraio 2017

Ricordiamo ai lettori che è adesso disponibile l'Almanacco 2017  della nostra rivista con una selezione degli articoli usciti nel 2016 e la sezione inedita L'invasione aliena. A tutti quelli che ci seguono, segnaliamo inoltre che in questi giorni si è aperto il cantiere di Alfabeta. Vi aspettiamo!

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