Flash-backs

a cura di Chiara Pirri

PASSI

2013

BIENNALE D-0 ARK Underground

Bosnia Erzegovina

Ex Bunker antiatomico di Tito

Pass i è un progetto ongoing che dal 2003 ha visto diverse realizzazioni permanenti e temporanee, un’opera site specific giocata su superfici specchianti che rinnovano e amplificano la percezione della realtà e del luogo circostante mediante la riflessione e frammentazione dello spazio. “Passi è un’opera che ho realizzato più volte –scrive Alfredo Pirri - Questo non significa che sia un’opera che si ripete sempre uguale, poiché ogni volta intervengono a mutarla: la geometria dello spazio, la sua acustica naturale, la significanza simbolica e politica del luogo e il suo contesto sociale e culturale.” (Alfredo Pirri, Exibart, 2016)

Nel 2013 in occasione della seconda Biennale della Bosnia Erzegovina D-0 ARK Underground Passi è accolto a Konjic, nell’ex bunker antiatomico di Tito.

L’artista, in un breve testo introduttivo così la descrive: “ Ho immaginato questo lavoro come lo scomparire di un corpo dentro un luogo, anzi come lo scivolare dentro un’immagine (che stordisce come un bacio). Uno spazio ipogeo con l’aspetto sepolcrale di ogni ambiente sotterraneo. E’ come stare nel cuore di una piramide, nella sala del Faraone, ma a differenza di questa è privo di decorazioni. E’ uno spazio di cemento arcuato che raddoppiandosi a terra diventa un cerchio… Non un cerchio ma un occhio!
Il piano di specchio infranto affonda dentro il corpo dello spazio come dentro l’occhio tagliato in due dal rasoio nel film di Buñuel: Un chien andalou. Tagliare l’occhio e proporre la cecità come modello per la nascita di una nuova immagine”.

Nell’incredibile struttura voluta da Tito, per decenni rimasta segreta e da qualche anno utilizzata per ospitare la Biennale, l’artista offre un’esperienza immersiva e straniante.

Quel luogo, marcato da una storia recente e dolorosa, si rispecchia nel suo passato e contemporaneamente diventa simbolo positivo, luminoso, luogo di un nuovo attraversamento.

Ed è sul rapporto fra passato e presente, inscritti in questo luogo d’eccezione, che il regista Giampaolo Penco produce il suo cortometraggio PASSI 1992 - 2014 -menzione speciale della III Edizione del Premio Carlo Bonatto Minella / Art Prize CBM-, prodotto dalla Rai nel 2014. Ricordando un’altra guerra, non quella di Tito, ma la più recente guerra civile che si inscrive nei conflitti che hanno portato alla dissoluzione della Jugoslavia.

Il corto è anche un omaggio alla giornalista Ilaria Alpi:

 

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