Oggi su alfadomenica:

  • Antonello Tolve, Galleria Nazionale, continuiamo a farci del male?:  Nata nel 1911 per festeggiare il 50° dell’Unità d’Italia e in occasione dell’Esposizione Internazionale di Roma, la sede stabile della Galleria Nazionale (a onor del vero è il 1883 l’anno in cui nasce, senza fissa dimora, una Galleria Nazionale d’Arte Moderna), ampliata negli anni per ospitare una straordinaria collezione, è un monumento storico che oggi conosciamo come il totem della cultura visiva italiana. E non solo perché possiede, tra pittura e scultura, circa quattromilacinquecento opere di artisti, prevalentemente italiani, dell’Ottocento e del Novecento (in collezione sfilano, inoltre, circa tredicimila disegni e stampe), ma anche perché è un luogo la cui storia architettonica e le cui vicende culturali hanno appassionato e appassionano teorici, storici dell’arte, critici delle idee, delle mode, dei gusti e delle loro oscillazioni. (Come non ricordare l’incontro del 1960 tra Palma Bucarelli, Giulio Carlo Argan e Walter Gropius per l’ampliamento strutturale affidato, poi, a Luigi Cosenza?) - Leggi:>
  • Piero Del Giudice, La follia della guerra:La follia della guerra è frutto di una dettagliata ricerca svolta da Paolo Sorcinelli – docente di storia sociale all’Università di Bologna – e da un’équipe di storici e sociologi da lui guidata (Paolo Giovannini, Sabina Cremonini, Maurizio Camellini). La ricerca assume, come fascicoli di vicende individuali e come prove di un quadro storico, le cartelle cliniche e «narrative» (lettere, racconti, materiali altri) di ricoverati in circostanze di guerra degli ospedali psichiatrici di Mantova, Reggio Emilia San Lazzaro, Pesaro e del «Roncati» di Bologna. L’idea è questa: ricostruire le biografie e il vissuto dei protagonisti della follia in circostanze storiche precise e così – sul rovescio – stabilire il carattere di quelle circostanze. Se di crisi si tratta, se di anni cruciali si tratta, se di geopolitica singolare parliamo – in un territorio/paradigma dove passa la Linea Gotica, dove si accende come non altrove la guerra civile, dove si rastrella il nemico in rotta nei giorni della Liberazione – chi viene travolto dagli hot historic times verrà ricoverato nei manicomi e la sua storia farà testo, le tante storie individuali critiche daranno senso e forma al tempo storico. - Leggi:>
  • Semaforo: Amnesia - Big data - Merda Leggi:>

Sulla home page di Alfabeta2 da oggi e per tutta la settimana L'ombrofago di Luigi Ontani

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