Oggi su alfadomenica:

  • Antonella Anedda, Zbigniew Herbert, la pianura fredda tra le parole:  Da tempo chi ama la poesia di Zbigniew Herbert aspettava la pubblicazione di un altro libro a oltre vent’anni dall’uscita di Rapporto dalla città assediata (Adelphi 1993), raccolta di poesie curata da Pietro Marchesani ormai famoso soprattutto come traduttore dell’allora sconosciuta (e adesso fin troppo praticata, proprio da chi allora ne sapeva meno…) Wisława Szymborska, premio Nobel 1996. Traducendo il riservato Herbert, Marchesani ci ha consegnato in realtà il più grande poeta del Novecento polacco (insieme a un altro grande dimenticato, Tadeusz Różewicz): forse troppo poco musicale (fin da allora per il club del Nobel), duro come le pietre che amava, e allo stesso tempo sensibile (come sono le pietre) agli elementi, apparentemente gelido e invece incrinato dalle scosse subite nel tempo privato e in quello della storia.   Leggi:>
  • Massimo Palma, Amabili restiJohn Hillcoat è un regista australiano che ama i temi estremi, ama sondare i margini oscuri della civiltà, le parabole fondative della convivenza umana. Lo ha mostrato nei suoi lungometraggi, dal western The Proposition all’ardua trasposizione sullo schermo della Strada di Cormac McCarthy fino a Lawless, un altro western sceneggiato dal connazionale Nick Cave. Stavolta però, di fronte alla proposta formulatagli dai Massive Attack di dare un’immagine alla loro canzone The Spoils, Hillcoat ha probabilmente individuato una strada più radicale per avvicinare, e infine cogliere, quei margini inesplorati della civiltà che da anni indaga. Il video che ha realizzato è di facile concezione, apparentemente. Leggi:>
  • Paolo Carradori, Carmelo Bene l'irrappresentabileBella idea, anche controcorrente, quella di proporre la scorsa estate il Manfred di Carmelo Bene (1978) dal «poema in forma drammatica» di Byron con le musiche di Schumann nel Cimitero Evangelico agli Allori di Firenze. Ambientazione coerente e spettacolare. (...) Sullo schermo bianco il volto, la voce di Bene intorno tra le lapidi, scolpite da una luce di taglio, a destra il coro, a sinistra il pianoforte, al centro su una poltrona con drappo rosso lo spirito recitante.  Leggi:>
  • Semaforo: Colori - Suoni - Vocaboli. Leggi:>
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