Oggi su alfadomenica:

  • Matteo Moca,  Botho Strauss, la realtà come enigmaIn un libro di Botho Strauss del 1992, L’inizio perduto (tradotto da Mimesis nel 2013), l’autore – classe 1944, noto soprattutto come drammaturgo – riflette su un argomento centrale della sua poetica e del suo pensiero, ovvero quella che lui stesso definisce la «mancanza di inizio». In modo perentorio, e con l’appoggio tanto sorprendente quanto stabile di teorie astrofisiche e cosmologiche, Strauss afferma che non esiste un inizio delle cose del mondo: un’affermazione che porta a una dispersione e si staglia contro l’uno e l’unicità di qualsiasi narrazione. Secondo questa impostazione la realtà non è mai indagabile fino in fondo, non è possibile trarne tutti i suoi i segreti e al fondo di tutto resta sempre un enigma. Leggi:>
  • Benedetta Saglietti, Anteprima Beethoven: È un'icona. Può essere tutto, e il contrario di tutto. Ha finito per dar suono e forma all'anelito alla felicità. Interrompe la manifestazione della AfD (Alternative für Deutschland, il partito di ultra-destra tedesco) il 25 novembre scorso. Regna incontrastato sui flash-mob. Dà la colonna sonora alle rivolte di massa. Naturalmente, si oppone ai regimi (protesta di piazza Tienanmen, 1989). Se li avesse, sarebbe la felicità dei suoi eredi, poiché farebbe più soldi di Beyoncé. Leggi:>
  • Semaforo: Cosacchi - Gatsby - Pagliacci. Leggi:>

 

Da oggi e per tutta la settimana sulla home page di Alfabeta2 Il Mosè di Michelangelo di Rezza Mastrella

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