Oggi su alfadomenica:

  • Marco Giorgerini, Antoine Volodine, dopo tutte le fini:  Recentemente due giovani e meritorie case editrici, L’orma e 66thand2nd, hanno provveduto a colmare parzialmente una pesante lacuna del panorama editoriale italiano. Lo hanno fatto con la pubblicazione di due importanti volumi di Antoine Volodine, principale pseudonimo di un inclassificabile scrittore francese che, nato nel 1950, ha all’attivo oltre quaranta libri: quasi nessuno, però, sinora edito in Italia. L’edizione francese di Angeli minori risale al 1999, mentre Terminus radioso è stato pubblicato due anni fa (e ha conseguito il Prix Medicis). Nei due libri si fa di frequente riferimento alla cosiddetta letteratura «post-esotica», e proprio così potremmo definire quella di Volodine, dall’elevato tasso di metatestualità. Proviamo a dirla così: una narrazione è post-esotica quando racconta di un mondo dopo la fine del mondo a noi noto, di una resistenza etica postuma, di un post sempre possibile, oltre l’umanità, oltre lo spazio e oltre la morte. Leggi:>
  • Renata Savo, SMart e Crowdarts, l'innovazione dalla parte degli artisti: Per un artista, un attore o un autore teatrale, farsi conoscere e avere una committenza fino a poco tempo fa è stato l’esito di un giro infinito di corrispondenze o di spostamenti fisici che richiedevano tempo. Oggi, qualsiasi movimento reale o metaforico ha acquistato rapidità: una connessione a internet basta per entrare in contatto con persone che vivono dall’altro lato del mondo e per veicolare di sé e delle proprie opere un’immagine conveniente alle nuove regole del personal brandingEppure, altri ostacoli mettono in difficoltà l’attività di una compagnia teatrale. Sono di natura burocratica o legale: per esibirsi occorre presentare ogni volta una documentazione adeguata, pagare la SIAE, fare richiesta di un certificato di agibilità. E, come se non bastasse, bisogna spesso fare i conti con il mancato rispetto delle tempistiche di retribuzione da parte dei committenti. Il problema che resta sullo sfondo, di tutti i passaggi intermedi tra la creazione e la distribuzione di un prodotto artistico, è che in Italia, forse in misura maggiore rispetto al resto d’Europa, quando si parla di lavoro ci si riferisce o all’impiego del dipendente o all’azienda che assume personale. In genere, gli artisti o i lavoratori freelance vengono visti come figure senza punti di riferimento o garanzie di alcun tipo. Leggi:>
  • Semaforo: Dita - Fuga - Sedie. Leggi:>

Da oggi e per tutta la settimana sulla home page di Alfabeta2 il video Nuvolari di Giovanni Fontana

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