Oggi su alfadomenica:

  • Paolo Bertetto, I concetti e le intensità. Deleuze e il cinema: Quello che è più interessante in Deleuze non è la ricostruzione di una storia del cinema personale, ma la sua capacità di scatenare forme di creazione concettuale a partire dal cinema. Innanzitutto la teoria del cinema di Deleuze ha caratteri particolari, poiché guarda innanzitutto al fare del cinema, all’operatività e meno all’essere. C’è come sottofondo l’idea di poiein, considerato come substrato centrale, asse esplicito e implicito. Per D. non si tratta di guardare solo all’essere del cinema, all’einai, ma anche e soprattutto al suo fare, a quello che produce. Leggi: >
  • Ilaria Mariotti, ARP (Area Ricerca Progressiva) : Una delle caratteristiche che più apprezzo in Studio Azzurro è la capacità di accogliere e di costruire sistemi di relazione. Nelle installazioni e nei musei, in dialogo con i visitatori; ma più radicalmente in una sorta di intimità fattiva, di macro-dispositivo che attinge alle professionalità e, prima ancora, alle caratteristiche delle persone che entrano nella sfera dello Studio in merito a identità, saperi, specificità e infine competenze. Leggi: >
  • Semaforo: Anatomia - Big data - Morale - Leggi:>
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