di Dalila D’Amico e Chiara Pirri

Video: https://vimeo.com/176844915

Simon Mayer inizia la sua carriera da giovanissimo con la Vienna State Opera Ballet. Dopo alcuni anni passati nella compagnia di Anne Teresa de Keersmaeker inizia il suo lavoro da coreografo. Già musicista e danzatore, è direttore e ideatore dello “Spiel Festival” che ha luogo nella campagna austriaca.

La tradizione folk della sua terra di origine è al centro della sua ricerca. Con i Sons of Sissy l'universo di danze e musica popolari dell’Alta Austria é rievocato e decostruito in scena.

Quattro performer e musicisti utilizzano in modo sperimentale la tradizionale musica alpina, balli di gruppo e pratiche ritualizzate. Liberandoli dal conservatorismo e dalle convenzioni, stabiliscono un’inedita fusione tra reinterpretazioni artistiche e attribuzioni di significato sociale. Sfidando categorizzazioni ed etichette, i Sons of Sissy si comportano in parte come uno strano quartetto di musica popolare, in parte come combo sperimentale e giocosa di danza rituale, usando l'umorismo e la poesia per sradicare i triti modelli maschili in uso nelle tradizioni popolari.

Il pubblico trentino lo accoglie caloroso nel secondo week end del festival Drodesera.

Le interviste agli artisti di World Breakers_Drodesera XXXVI sono curate da Dalila D’Amico e Chiara Pirri all’interno del progetto Words Breakers, promosso da WorkOfOthers e Centrale Fies.

Video: https://vimeo.com/176844915

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