Oggi su alfadomenica:

  • Gabriele Frasca, Lello Voce, poesia in 3 D: Atteso vanamente per l’intera giornata del 15, troppi i bar sulla 57ª per non annebbiargli la meta, un opportunamente scortato Dylan Thomas fece infine il suo ingresso nella neonata Caedmon Records il 22 febbraio del 1952. Ad attenderlo, oltre a Barbara Cohen e Marianne Rooney, le due intraprendenti ventenni che avevano dato vita all’intrapresa, vi era il tecnico del suono Peter Bartok. Il figlio americano di Bela aveva per l’occasione impostato il livello di registrazione per quella che immaginava una flebile voce da letterato; ma quando il poeta gallese cominciò a declamare in prima battuta Do Not Go Gentle Into That Good Night, si precipitò a posizionare i livelli come se fosse al cospetto di un’orchestra sinfonica. Il miracolo della voce, e del suo strumento più che umano, il microfono, dava vita quel giorno, al culmine della seconda trionfale tournée americana di Thomas, a una nuova forma di trascrizione per la poesia, barattando il canto della memoria, che il sussurro di carta aveva silenziato, col fruscio del vinile. Non la semplice rinascita della cultura orale, ma il manifestarsi, come avrebbe poi recitato il logo della Caedmon Records, di una «terza dimensione per la pagina a stampa».  Leggi:>
  • Mariuccia Ciotta, Billy Wilder va in vacanza: Vietato scrivere in un copione hollywoodiano “Figlio di un cane”? Billy Wilder non si arrende e aggira così la censura: “Se tu avessi un padre, abbaierebbe”. Con umorismo caustico il regista viennese di A qualcuno piace caldo incanta, ipnotizza e coniuga la più sfrenata frivolezza, che qualcuno riterrà volgare, con la spietata autopsia dell'umanità, scambiata per cinismo, come in L'asso nella manica, il film che indignò pubblico e critica. Troppo implacabile nel disegnare la geografia della crudeltà fatta di media e spettatori sanguinari.  Nella memoria del re della commedia (6 Oscar) non c'erano solo i filari di palme a Beverly Hills, dove morì nel 2002 all'età di 95 anni, ma i ricordi di madre, nonna e patrigno bruciati nei forni di Auschwitz, e la fuga prima a Parigi e poi in America. Billie, che adottò la “y” per sbarcare a Hollywood nel 1933, a chi gli chiedeva se era stata una sua scelta abbandonare l'Europa rispondeva “No, è stata di Hitler”. C'è un interregno, però, che spiega tutto di Billie e Billy, il dolce e l'amaro, la sua vita a Berlino quando tra il '27 e il 30 esercitò il mestiere di giornalista per diversi quotidiani popolari, e si allenò ad osservare caratteri e fisionomie e a spiare le conversazioni per le strade della Repubblica di Weimar.  Leggi:>
  • Valerio De Simone, Televisione delle mie brame«La televisione – affermava Marshall McLuhan – porta la brutalità della guerra nel comfort del salotto. Il Vietnam è stato perduto nei salotti d’America, non sui campi di battaglia». La nota affermazione dello studioso canadese ben si presta per comprendere lo spirito del libro curato da Damiano Garofalo e Vanessa Roghi. L’opera si pone quale obbiettivo principale infatti, come affermano i due curatori nell’introduzione al libro, quello di «aggiungere alcuni elementi al discorso storico sulle mentalità in epoca contemporanea». Dunque Televisione. Storia, immaginario, memoria non vuole proporsi come un tradizionale manuale storico sulla televisione ma, mantenendo la ricerca storica come proprio impianto di metodo, la diversifica. Per questo motivo il volume è suddiviso nelle tre aree tematiche annunciate dal sottotitolo, così raccogliendo interventi di studiosi provenienti da ambiti disciplinari differenti (sociologi, mediologi e antropologi) che hanno posto al centro delle loro ricerche il medium televisivo conservando l’eterogeneità visiva dell’oggetto: dai messaggi veicolati nei programmi al pubblico che li recepisce. Leggi:>
  • Semaforo: Biblioteche - Rumore - Tecnologia. Leggi:>
Share →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!