Oggi su alfadomenica:

  • Giorgio Mascitelli, Nostalgia della guerra fredda: I rischi di una crisi irreversibile dell’Unione europea innescati prima dalla crisi economica, poi da quella umanitaria dei migranti e infine dalla Brexit sembrano trovare una loro corrispondenza ideologica con ricadute anche operative in una sorta di nostalgia per la guerra fredda che si respira in molte capitali europee, non ultima proprio Londra. La progressiva derubricazione della Russia di Putin da paese partner dell’Occidente a paese concorrente fino a pericolosa reincarnazione dell’Impero del male sovietico non rivela soltanto un gusto vintage delle élite occidentali nell’elaborazione delle propri strategie politiche, ma è infondo la logica conclusione di un percorso avviato anni fa allorché, agli albori del suo potere, Putin provvide a sostituire gli oligarchi eltsiniani, legati a doppio filo alla grande finanza anglosassone, con altri più vicini a lui. Leggi:>
  • Maria Anna Mariani, Una contro-storia della commedia dell’arte. Tim Robbins a SpoletoLa commedia dell’arte: chi ha più diritto di raccontarla? Chi la inscrive nella storia – ricostruendone le origini e illustrandola con diapositive sgranate – o chi la incarna, modulando frizzi e lazzi mentre i costumi che foderano i corpi sono tutti un fruscio? È questa competizione per il monopolio sul racconto a mettere in moto Harlequino: On to Freedom, lo spettacolo scritto e diretto da Tim Robbins, in prima europea al Festival dei due Mondi dopo aver girato le carceri californiane – dove erano i detenuti stessi a recitare sotto le maschere di Arlecchino, Pantalone e compagnia, prima di lasciare il turno ai diciannove formidabili attori della Actor’s Gang di Robbins. Leggi:>
  • Chiara Pirri, World Breakers, Drodesera 2016Ad accogliere Drodesera è un’ex Centrale idroelettrica, esempio interessante di architettura industriale nei pressi di Dro, in Trentino. A fargli da cornice, il biotopo delle Marocche con le sue imponenti rocce, le Dolomiti sullo sfondo, il lago di Garda e una costellazione di bacini verde-azzurro a pochi chilometri. L’unicità del luogo si riflette in quella del progetto artistico, che dal 1981 Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi portano avanti con cura e originalità. Un festival che invita artisti italiani e internazionali, giovani scoperte e nomi affermati, accompagnandoli in un percorso che in molti casi precede e procede oltre i dieci giorni di spettacoli, mostre, laboratori, concerti, dibattiti e tanto altro. Leggi>: 
  • Semaforo: Falso - Impulsivo - Sexy. Leggi>:
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