ARP_Titania_2016Proiezione di ingrandimenti fotografici (slide) di materiali cinematografici s8, con elaborazioni su trasparenti

3 carousel 4x4cm
2 carousel 35mm
1 videoproiettore

Sono partito da un archivio personale di circa quattrocento code di film s8, conservate da decine di anni in una scatola di metallo. Volevo ingrandire questi minuscoli residui di pellicola per dare un’esistenza a dei frammenti spesso anonimi, entrati in modo casuale fra i miei materiali, ma anche a miei fotogrammi estrapolati in modo arbitrario dal laboratorio.

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Infatti, ogni volta che ricevevo i miei film sviluppati dal laboratorio per lo sviluppo delle pellicole impressionate, ero colpito dalla presenza nelle buste gialle Kodachrome di una coda contenente a un’estremità tre-quattro fotogrammi e un numero stampato a caldo al centro (tipo: <^C7439, <^X3663,<^F4790), mentre all’altra estremità c’erano sempre altri due fotogrammi, spesso “misteriosi” perché appartenenti a un’altra bobina, a volte mia e altre volte non mia, ma girata da un’altra persona in un luogo non identificato del mondo.

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Ho cercato una tecnica che permettesse da un lato un forte ingrandimento di questi frammenti “trovati”, dall’altro una proiezione senza operare alcuna post-produzione o “digitalizzazione”.

Questi frammenti spesso presentano buchi, oppure fotogrammi trasparenti e rigature che ho conservato e incluso nella proiezione.

Per gli ingrandimenti ho utilizzato una macchina fotografica Rolleiflex 6x6 del 1966, dotata di soffietto e lenti macro.

L’ingrandimento esasperato non sempre porta a una restituzione ottimale dei colori e, di conseguenza, a volte ho utilizzato e mescolato più tecniche per aggiungere segni di maggiore densità ed elementi cromatici.

Fra le immagini che proietto, c’è anche una serie che non è composta da diapositive fotografiche, ma da elaborazioni dirette su acetato con interventi di colore, insieme a estratti frammentari da un testo intitolato Motion picture film processing.

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Il ritrovamento fortunato di un numero sufficiente di telai 4x4 con vetrini, di marca “Titania”, ha reso possibili le diverse composizioni (naturalmente, dopo opportuno lavaggio e restauro di telaietti e vetrini).

TITANIA è un lavoro che restituisce tempo e luce a fotogrammi “orfani” che non hanno trovato posto in nessuna bobina, ancor prima di un eventuale montaggio o di una possibile collocazione di tipo archivistico.

Soprattutto, è una composizione ottenuta con tecniche che richiedono necessariamente una lavorazione manuale, assolutamente pre-digitale e fortemente legata al medium cine-fotografico.

Giuseppe Baresi, maggio 2016

Ringrazio

Simonetta Fadda per il confronto teorico e Luciano Baresi per i consigli tecnici.
Studio Azzurro per la complicità e l’invito.

Area Ricerca Progressiva
StudioAzzurro

Studio Azzurro ha presentato con particolare piacere TITANIA, il lavoro inedito di Giuseppe Baresi presso l’Area Ricerca Progressiva, uno spazio adiacente alla sede dello Studio, dove è stata avviata una prima programmazione che vede susseguirsi installazioni, videoinstallazioni interattive e non, film documentari, incontri e momenti espositivi.

Area Ricerca Progressiva, in concomitanza con la mostra a Palazzo Reale STUDIO AZZURRO, immagini sensibili (a Milano, fino al 4 settembre), sta proponendo una rassegna di lavori realizzati dai collaboratori storici di Studio Azzurro: Riccardo Apuzzo, Giuseppe Baresi, camerAnebbia, Riccardo Castaldi, Elisa Giardina Papa, Karmachina, Chiara Longo, Chiara Ligi + Martina Rosa + Micol Riva + Silvia Pellizzari, Alberto Morelli + DissoiLogoi + Antonio Augugliaro, N!03, Orf Quarenghi + Tommaso Leddi, Davide Sgalippa + studenti IED, Luca Scarzella + Vertov, Studio Base 2.

A fine rassegna (novembre 2016) è in programma una pubblicazione di questo primo periodo di attività e l’impostazione di una nuova programmazione che accoglierà proposte e forme di collaborazione per la messa in forma di lavori sperimentali.

#arearicercaprogressiva
http://arearicercaprogressiva.tumblr.com
alternative@studioazzurro.com
@Studio_Azzurro
c/o Fabbrica del Vapore,
via Procaccini 4
Milano

 

Video Giuseppe Baresi
Fotografie Studio Azzurro

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