Adriano Padua è nato a Ragusa il 6 Luglio 1978. Laureato in Sociologia della Letteratura presso l'Università degli Studi di Siena, lavora nel campo della comunicazione e dell'informazione. Ha pubblicato numerose opere poetiche tra le quali: Le parole cadute (d'if, 2009), Alfabeto provvisorio delle cose (Arcipelago, 2009), La presenza del vedere (Polimata, 2010), Schema. Parti del poema (d'if, 2012). Ha partecipato ai più importanti festival ed eventi nazionali di poesia eseguendo le proprie performances in collaborazione con dj, musicisti, videoartisti.

 

1.2

nell’avversione fredda dell'inverno
con troppo vuoto interno da riempire
ogni segno di noi viene a svanirsi
comparse in una rappresentazione
tutto procede come da copione
queste parole sono una prigione
il lato oscuro della libertà
vana sacrale gioia di silenzio
taciuto in una lingua ombrosa e ruvida
immobile e porosa pietra aspra

i giorni bruceranno come strade
di terre conquistate nel sospendersi
del nostro tempo sospirato e perso
cerchio chiuso che gira senza verso

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2 Risposte a Una poesia / 3 Adriano Padua

  1. paolo scrive:

    Ruvida e immobile. Le parole non riescono a dare ritmo ai versi, ma restano, sorta di monadi isolate, lontane non solo da un possibile senso compiuto (ovviamnete non necessario), ma anche da qualsivoglia messaggio per quanto liricamente criptato.

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