giocareDopo una tappa economica dedicata al verbo “spendere” e al tema del debito nell’economia contemporanea, la trasmissione Alfabeta rivolge la sua attenzione a un altro vocabolo essenziale della vita contemporanea: “giocare” (questa sera alle 22.05 su Rai 5). 

Le teorie che hanno tentato di codificare il termine giocare sono state in grado di definirlo soltanto in negativo. Per ciò che non è. Libero, improduttivo, separato dalla vita vera, incerto, carico di una indeterminata quota di immaginario, il gioco è, nella folgorante formulazione di Stefano Bartezzaghi, ciò che mette tra virgolette tutto il resto. Eppure mai come oggi il gioco ha acquisito tanta importanza nella società, mescolando la sua sfera con quella dell'utile, invadendo i campi del lavoro e dell'economia. Con i contributi di Umberto Eco, Stefano Bartezzaghi, Gianni Clerici, Peppino Ortoleva, Fabio Viola, Marco Dotti, Giulia Niccolai, Alfabeta2 e Andrea Cortellessa si confrontano con le molteplici contraddizioni del gioco contemporaneo e delle sue possibili derive patologiche.

 

Giocare, un percorso tra i libri

I brani letti da Giulia Niccolai sono tratti da Poemi & Oggetti, Le Lettere 2012

Il brano letto da Marilena Renda è tratto da Arrenditi Dorothy!, L’orma 2015

 

Umberto Eco, Sator arepo eccetera, nottetempo 2006

Ludwig Wittgenstein, Ricerche filosofiche [1964], Einaudi 1976, 2009

Raymond Queneau, Esercizi di stile [1947], traduzione di Umberto Eco, Einaudi 1983; a cura di Stefano Bartezzaghi, ivi 2001

Georges Perec, La sparizione [1969], traduzione di Piero Falchetta, Guida 1995, 2007

Peppino Ortoleva, Dal sesso al gioco. Un’ossessione per il 21. secolo?, Espressedizioni 2012

Stefano Bartezzaghi, L’orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba, Einaudi 2007; Scrittori giocatori, Einaudi 2010; M. Una metronovela, Einaudi 2015

Samuel T. Coleridge, Biographia literaria [1817], a cura di Paola Colaiacomo, Editori Riuniti 1991

John R. Searle, Lo statuto logico della finzione narrativa, in «Versus», 19-20, 1978; in Che cosa è arte. La filosofia analitica e l’estetica, a cura di Simona Chiodo, Utet 2007

Johannes Huizinga, Homo Ludens [1938], Einaudi 1946; con introduzione di Umberto Eco, ivi 1979, 2002

Gianni Clerici, 500 anni di tennis, Mondadori 1974, 2013; Quello del tennis, Mondadori 2015

Algirdas J. Greimas, A proposito del gioco [1980], in Id., Miti e figure, Esculapio 1995 (e in «E|C. Rivista dell’Associazione Italiana Studi Semiotici»:  link: http://www.ec-aiss.it/monografici/10_greimas/Miti_e_figure_a_proposito_del_gioco_27_2_12.pdf)

Fabio Viola, Gamification. I videogiochi nella vita quotidiana, Arduino Viola 2011

Ah, che rebus! Cinque secoli di enigmi tra arte e gioco in Italia, catalogo della mostra a cura di Antonella Sbrilli e Ada De Pirro, Mazzotta 2011

Marco Dotti, Il calcolo dei dadi. Azzardo e vita quotidiana, O barra O 2013; Slot city. Brianza-Milano e ritorno, Round Robin 2013

Thomas S. Eliot, Tradizione e talento individuale [1919], in Id., Il bosco sacro [1921], Bompiani 1946, 2010

Geoges Perec, W o il ricordo d’infanzia [1975], Rizzoli 1991, Einaudi 2005; La vita istruzioni per l’uso [1978], Rizzoli 1984, 2005

Umberto Eco, Postille al Nome della rosa, in «alfabeta», 1983; poi in Id., Il nome della rosa [1980], Bompiani 1983, 2014

Linda Hutcheon, The politics of postmodernism, Routledge 1989, 2001

John Barth, La letteratura dell’esaurimento [1967], in Id., L’algebra e il fuoco. Saggi sulla scrittura, minimum fax 2013

Zygmunt Bauman, Carlo Bordoni, Stato di crisi, Einaudi 2015

John McPhee, Tennis [1979], a cura di Matteo Codignola, Adelphi 2013

Roger Caillois, I giochi e gli uomini. La maschera e la vertigine [1958], a cura di Giampaolo Dossena, prefazione di Pier Aldo Rovatti, Bompiani 1995, 2007

 

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