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PAULO BRUSCKY (1949, Recife, dove attualmente vive e lavora)
Arte/Pare (Art/Stop), performance (1973), Still from video, Credit Courtesy Galeria Nara Roesler, São Paulo.

Ginevra Bria

Attraverso la messa in atto di questa performance Bruscky interrompe l’agile modernismo dell’Arte Concreta, che dominò in Brasile tra gli anni Cinquanta e Sessanta, creando interventi atti a promuovere partecipazione e interazione attraverso il mero affidamento a supporti effimeri come cartoline, cartelloni e pubblicità sui giornali. Spesso, la città, come nel caso di Arte/Pare gioca un ruolo determinante, nel momento in cui l’artista interpone un nastro rosso tra il flusso di macchine e di persone sul ponte Boa Vista, l’arteria di scorrimento principale della città di Recife. Una delle infrastrutture coloniali più antiche del Brasile, costruita nel XVII secolo dagli olandesi. Tanto i pedoni quanto le macchine si fermano, seppure sia semplice oltrepassare il nastro, pensando di assistere ad una cerimonia, magari ad una nuova inaugurazione, oppure ad un rituale ricostruttivo.

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