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CINTHIA MARCELLE (1974, Belo Horizonte, Brazil. Vive a Belo Horizonte)
Dust Never Sleeps, 2014, Courtesy Galeria Vermelho

Ginevra Bria

Per questa oscura installazione, Cinthia Marcelle trasforma il Grafisches Kabinett di Secession in uno spazio all’apparenza abbandonato nel quale qualsiasi superficie -dal pavimento, ai muri, ai soffitti, alle finestre, agli impianti elettrici- è scrupolosamente ricoperto da fuliggine nera. Eccezion fatta per alcuni riquadri bianchissimi, cornici esterne che compongono variazioni nella densità del materiale. La fuliggine, infatti, accumulata genera una sorta di disegno nello spazio, non diverso da un negativo fotografico. Solo uno stretto corridoio è stato lasciato intonso e aperto al visitatore. Il senso di confinamento lungo le parti rimaste perfettamente pulite, curate e le condizioni manifestatamente instabili dell’installazione, che consiste di mera polvere diffusa, producono una tensione duale palpabile. La rigorosa linea che separa le due aree, contemporaneamente stabilisce la separazione tra un esterno e un interno. Una strategia simile di estetica della dilapidazione si riscontra anche nel recentissimo intervento dal titolo À margem dos dias, installato in un’ala dell’ex Ospedale Matarrazzo di São Paulo, rimasto vuoto e de-funzionalizzato per venticinque anni.

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