Novello-570

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Maria Elisabetta Novello
2015 Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L’Aquila. 2015, plexiglas, cenere, cinghie di ancoraggio. 250x80cm. Fotografia di Pierluigi Buttò.
Per una Gioiosa entropia, Casa Cavazzini, Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Udine. 4 luglio – 20 settembre 2015, a cura di Giorgia Gastaldon

Martina Cavallarin

L’opera 2015 Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L’Aquila è un monumento alla memoria, alla riflessione, un totem che Maria Elisabetta Novello ha eretto dopo un sopralluogo alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio dell’Aquila, devastata dal terremoto. Otto fragili lastre in plexiglas assicurate con le tipiche cinghie gialle di messa in sicurezza costringono il materiale e definiscono il corpo debole dell’opera, segno, simbolo, reliquia non della storia dell’architettura, ovvero non solo, bensì della crudezza della natura prima e della manchevolezza dell’uomo, poi. Si tratta di un lavoro di denuncia, che emoziona, che induce suggestioni e innesta il pensiero. Maria Elisabetta Novello traduce la traccia che si muove dal personale al collettivo per non perdere il riemerso e per farlo prima galleggiare attraverso l’impalpabilità dei materiali, poi per mostrarlo al mondo che attraverso lei, l’opera, è stimolato a indugiare e riflettere.

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