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Adrian Margaret Smith Piper, Everything Will Be Taken Away #21, 2010. 4 vintage blackboards in lacquered wood frames, dimensions variable. Courtesy the Artist
Padiglione delle Esposizioni, 56° Biennale di Venezia, 2015

Martina Cavallarin

Vincitrice del Leone d’Oro, Piper evidenzia gli aspetti performativi e dialogici dell’arte odierna, facendo emergere in The Probabile Trust Registry -performance interattiva che teatralizza le dinamiche dei contratti sociali o personali- un ambiente aziendale simulato nel quale i visitatori possono firmare dichiarazioni in cui promettono responsabilità morale verso se stessi e gli altri. I documenti sono successivamente fotocopiati e archiviati presso l’APRA (Adrian Piper Research Archive Fundation) di Berlino. Alla performance l’artista newyorkese correla una sequenza di foto abrase e modificate, Everything Wil Be Taken Away Erasers, in cui ogni immagine replica, scritta a stampatello, la frase del titolo. Quattro lavagne vintage ripetono ossessivamente, grafiche e meccaniche, le medesime parole, a guisa di punizione scolastica. L’opera solleva questioni che vanno dalla sfera politica a quella spirituale, dalla distruttività del conflitto globale contemporaneo alla censura nei media dominanti fino a dichiarare dei precetti yoga.

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