Fig__4__Schoenfeldt-570

Joachim Schönfeldt, Factory Drawing Drawn In Situ (Anvil 7), 2010-2015, matita B1 e B2 su carta Cartridge, 42 x 30 cm. Gallery AOP

T. Migliore

Nei disegni a matita di Joachim Schönfeldt del ciclo Factory Drawing Drawn In Situ (Anvil 7) (2010-2015), ai Giardini della 56. Biennale di Venezia, Palazzo delle Esposizioni, sono gli oggetti a indicare ritmi e condizioni di lavoro. Attrezzi di un tipo particolare: per sineddoche l’incudine (anvil nel titolo della serie), cioè la parte non direttamente manovrata dall’uomo, anziché il martello. Tratteggiati in azione, imponenti, sovrastano la figura umana, che, col volto oscurato, spesso di spalle, è un elemento secondario. Le ombreggiature insature e la posa in diagonale rafforzano il carattere cinetico, l’effetto di velocità, dei dispositivi. Il formato stesso dei fogli si adatta alle loro dimensioni, l’ambiente è limitato allo stretto necessario. Nelle legende in basso a destra, in prossimità dello spazio di fruizione, Schönfeldt lascia deittici attoriali, spaziali e temporali, come se il soggetto fosse un ritratto o un paesaggio. Machina faber.

Share →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!