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Bianco-Valente, Altro spazio, altro tempo, 2012, Video, Endless Loop, Musica di Andrea Gabriele, Courtesy dell'Artista.

Antonello Tolve

Altro spazio, altro tempo (2012) di Bianco-Valente – Giovanna Bianco (Latronico, 1962) e Pino Valente (Napoli, 1967) – offre l'immersione in un videoprocesso (il sound design è di Andrea Gabriele) che se da una parte investiga i confini dell'alterità, della connettività con l'altro e della temporalità mediante l'utilizzo di un processo postproduttivo che fa della sovrimpressione lo strumento retorico privilegiato, dall'altra pone mente sull'intreccio di storie, sul dialogo percettivo e sulla interpersonalità, sulla confluenza di tempi e temperature differenti. Protagoniste assolute del lavoro sono le mani del duo che, sulla superficie lattea e morbida di una eterotopia (su una pagina di tempo che conserva insistentemente tutti i tempi del mondo), giocano con un filo rosso: e giocando si intrecciano, si incontrano e si oltrepassano, le une con le altre, quasi a disegnare un paesaggio onirico che contrasta le nozioni di tempo e di spazio per opporsi alla separazione o al (a volte inevitabile) distacco, per collega due parti (due persone, due vite, due climi, due tempi) e per condensare all'interno di un unica camera (di un'unica videoriflessione), momenti, attimi, emozioni e desideri di desiderare le cose desiderate.

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