Maria Teresa Carbone

Automazione
Il portiere di lingua inglese è un dinosauro dall'aria perfida, mentre quello di lingua giapponese è un umanoide con sembianze femminili, che sbatte le sue lunghe ciglia. “Se vuole prendere una stanza, prema il tasto uno”, dice il dinosauro. Al viaggiatore tocca pigiare sul bottone e fornire le proprie generalità su un pannello touch screen. Dalla reception al servizio portabagagli (un carrello automatizzato che trasporta le valigie fino alla camera), l'operatività di questo albergo del Giappone sudoccidentale, appropriatamente denominato Weird Hotel, è quasi interamente affidata a robot per risparmiare sulla manodopera umana. Hideo Sawada, il direttore dell'hotel, che fa parte di un parco di divertimenti, insiste che l'utilizzo dei robot non è un trucco per attirare clienti, ma uno sforzo serio per usare la tecnologia aumentando l'efficienza.
Associated Press, Japan's robot hotel: a dinosaur at reception, a machine for room service, The Guardian, 16 luglio 2015

Esofonia
Sebbene gli aspetti negativi siano più evidenti, gli scrittori esofoni godono anche di alcuni vantaggi. Abbiamo l'opportunità rara di rispecchiarci in una identità plurilingue. Saggiando le somiglianze e le differenze fra lingue diverse, impariamo a “spezzare”, “alterare” o “inventare” regole per questa nuova realtà. Il giapponese mi insegna a condensare i pensieri in parole invece di spiegare i pensieri attraverso le parole, e uso questo approccio quando scrivo in inglese. Dal momento che non ho motivo di esibire sofisticate manipolazioni linguistiche, approfitto della libertà di esprimere con le parole le mie brutali emozioni poetiche senza “lavorare troppo”.
Greg Nissan, An Interview with Yuko Otono, Asymptote, luglio 2015

Insonnia
Da Jonathan Crary nel suo 24/7: Late Capitalism and the Ends of Sleep abbiamo appreso che negli ultimi cinque anni il Dipartimento della Difesa degli Usa ha speso grandi quantitativi di denaro per studiare i modelli di cessazione del sonno negli uccelli migratori. In varie università, e in particolare a Madison, nel Wisconsin, i ricercatori grazie ai finanziamenti governativi hanno indagato l'attività cerebrale degli uccelli in questi lunghi periodi di insonnia, nella speranza di trovare informazioni tali da potersi applicare anche agli esseri umani. L'obiettivo è scoprire come le persone possano privarsi del sonno mantenendosi produttive e efficienti. Scopo iniziale è, molto semplicemente, la creazione del soldato insonne.
S. C. Hickmann, Capitalism as Temporal Slavery: We Are Time’s Prisoners, Alien Ecologies 15 luglio 2015

Volontariato
A Doncaster, 19 delle 24 biblioteche sono adesso servizi di comunità. Il personale professionista, stipendiato dal comune, fornisce un ruolo di supporto, ma i volontari sono essenziali per il servizio. Ogni giorno aprono le sedi, sistemano gli scaffali, ordinano i titoli e gestiscono i prestiti. Fanno anche le pulizie. Il comune sottolinea che senza i volontari queste biblioteche sarebbero chiuse. (…) Fra il marzo 2010 e il marzo 2014 nel Regno Unito sono state chiuse 337 biblioteche (da 4482 a 4145), il numero dei volontari è aumentato del 100 per 100 (da 17.550 a 35.818), il personale a tempo pieno è diminuito del 22 per cento (da 24.746 a 19.308), il numero dei libri prestati è calato del 20 per cento (da 309 milioni a 247 milioni).
Jeremy Cooke, The volunteers who are keeping local libraries alive, BBC 10 luglio 2015

Tagged with →  
Share →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!