Maria Teresa Carbone

Droni
Un'organizzazione femminista olandese, Women on Waves, sta usando un drone per lanciare pillole abortive oltre il confine tra la Germania e la Polonia. Obiettivo è mettere in luce come sia restrittiva la legislazione polacca in fatto di aborto, un tema costante di dibattito dopo la caduta del comunismo nel 1989. (...) Con il socialismo di stato difficili condizioni di vita o una situazione personale delicata erano condizioni sufficienti per interrompere una gravidanza, ma nel '93 le leggi in materia di aborto furono radicalmente modificate e entrò in vigore una tra le legislazioni più rigide del continente.
Annemarie Kramer, Why are feminist drones dropping abortion pills on Poland, theconversation.com, 1 luglio 2015

Marte
D. Quante persone vivranno su Marte tra 10, 20 e 50 anni?
R. Elon Musk è probabilmente la persona più adatta per dare una stima attendibile. Nel 2025 o 2027 Musk prevede che due astronavi portino i primi umani su Marte contenendo ciascuna tra le quattro e le dieci persone. Per il 2030 è previsto il completamento delle navi spaziali destinate ai coloni, mezzi giganteschi che dovrebbero trasportare 80-100 passeggeri, un dato reso possibile dalla possibilità, attualmente prevista, di riutilizzare le astronavi. Secondo un calcolo prudente, se ci sono 50 navi, ognuna delle quali porta 80 persone, per il 2032 ci saranno 4000 persone su Marte. Le navi faranno il viaggio ogni due anni e Musk prevede che per il 2050 ce ne siano mille. (…) Nel 2060 si potrebbe tranquillamente arrivare a una popolazione di un milione di persone.
Nick Romeo, How we'll live on Mars (intervista a Stephen Petranek, autore del libro How We'll Live on Mars), The Daily Beast, 3 luglio 2015

Sangue
Quando Elynn Walter entra in una stanza piena di funzionari delle organizzazioni sanitarie mondiali o di esponenti governativi, ecco come attrae la loro attenzione: “Dirò 'OK, tutti in piedi, gridiamo insieme la parola sangue!' oppure 'Metà delle persone nel mondo hanno il ciclo!'”. È il suo modo di indurre le persone a parlare di un argomento su cui tantissimi sono, beh, imbarazzati: l'igiene mestruale. Walter, un'attivista la cui missione consiste nel migliorare l'igiene nei paesi a basso reddito, lavora con il gruppo WASH Advocates (WASH sta per "water, sanitation, hygiene"). La questione è critica. Nei paesi in via di sviluppo decine di migliaia di ragazze affrontano notevoli difficoltà riguardo alle mestruazioni. Secondo l'UNICEF, oltre metà delle scuole nei paesi più poveri non hanno gabinetti privati. E a a differenza delle coetanee che vivono nelle aree ricche del mondo, molte ragazze non possono permettersi o avere accesso a tamponi e assorbenti.
Nurith Azenman, People Are Finally Talking About The Thing Nobody Wants To Talk About, NPR, 16 giugno 2015

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