DEMICHELIS sull'ECONOMIA - PALLADINI su CULTURA e NEOLIBERISMO - MORELLI su MARÈ - RUBRICHE di Galimberti e Carbone *

LA RESPONSABILITÀ DEGLI ECONOMISTI
Lelio Demichelis

Gli economisti neoliberisti hanno sbagliato ma rifiutano ogni assunzione di responsabilità per ciò che è accaduto. Rifiutano ogni ammissione di colpa (semmai obbligano a sentirsi in colpa coloro che non sanno adattarsi velocemente al mercato e alla loro austerità). Alla domanda della Regina Elisabetta, fatta alla London School of Economics nel 2008 – “Come è stato possibile che nessuno si sia accorto che ci stava arrivando addosso questa crisi spaventosa” – rispondono che la crisi è come un terremoto, non la si può prevedere. Sbagliando ancora una volta.
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CURATELA NEOLIBERISTA
Giulia Palladini

C’è qualcosa di inquietante, nella nomina di Chris Dercon a nuovo intendente della Volksbühne di Berlino, carica che diventerà effettiva nel 2017 e metterà fine ai venticinque anni di direzione del teatro del popolo da parte di Frank Castorf. Annunciata ufficialmente a fine aprile dal sindaco Michael Müller e dal segretario agli affari culturali della città di Berlino Tim Renner (entrambi membri SPD), la nomina di Dercon era già da tempo al centro di un’ampia polemica sulle pagine dei quotidiani tedeschi e nelle dichiarazioni di significative personalità della cultura teatrale cittadina.
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PAROLE COME PIETRE. L'«IDIOMA SCELLERATO» DI MAURO MARÈ
Paolo Morelli

«Roma è una città fantastica. Non esiste. Tanto che ognuno deve costruirsela o ricostruirsela con la fantasia». Leggendo questa affermazione categorica ed elegante di Mauro Marè mi sono ricordato che ero un ragazzino e già sentivo dire che i romani veri non ci sono più, che erano spariti. Anche la vera Roma era sparita, e la stessa cosa si sente dire a tutt’oggi sull’idioma romanesco, che non c’è più, è sparito.
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SUL RIFIUTO DEL LAVORO
Intervista di Jacopo Galimberti a Nicolas Martino

Rifiutare il «desiderio-padroncino» significa mettere in pratica quanto ci ha insegnato Luciano Bianciardi, ovvero che il padrone, grande o piccolo che sia, è un tuo nemico e merita di essere appeso a testa in giù. Ma perché questo rifiuto diventi davvero operativo e potente bisogna costruire i soviet dell'intellettualità di massa, vale a dire una grande, autentica, coalizione del lavoro culturale autonomo e indipendente.
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SEMAFORO
Maria Teresa Carbone

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