FUMAGALLI sulla CREDITOCRAZIA - SCOTINI e THEIS sulla CITTÀ - RUBRICHE di M. Giovenale – MT. Carbone e F. Lazzarato

IL RICATTO DEL DEBITO
Andrea Fumagalli

Il nuovo libro di Andrew Ross, Creditocrazia e rifiuto del debito illegittimo (ombre corte, 2015) analizza il rapporto debito-credito come nuovo strumento e dispositivo centrale nel processo di governance neoliberista (quindi di sfruttamento). Diversamente da Maurizio Lazzarato (La fabbrica dell’uomo indebitato, DeriveApprodi, 2012), Andrew Ross sottolinea come la condizione debitoria non rappresenti un fine in sé per perpetuare il dominio dell’uomo sull’uomo ma piuttosto uno strumento per consentire una maggior dipendenza del lavoro dal capitale all’interno del processo di valorizzazione contemporaneo.
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UN'ALTRA CITTÀ È ANCORA POSSIBILE?
Una conversazione tra Marco Scotini e Bert Theis

Temi come urbanesimo sostenibile, ecologia politica e gentrificazione sono al centro della ricerca artistica di Bert Theis che, da anni, cerca di contrapporsi allo sviluppo del modello urbano neoliberista in contesti geopolitici diversi, che vanno dall’Europa all’Asia Orientale. In occasione della sua mostra Aggloville, in corso al PAV di Torino fino al 31 maggio, l’artista discute col curatore Marco Scotini di pratiche artistiche, trasformazioni urbane, arte pubblica.
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GIOCO (E) RADAR #15 di Marco Giovenale

Giorgio Melchiori annota che i brevi testi di Joyce noti come Epifanie, da distinguere in “drammatiche” (dialogiche, più antiche, 1900-02 circa) e “narrative” (successive, 1903-04 circa), furono pubblicate come sequenza a sé solo nel 1956, quindici anni dopo la morte dell’autore.
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SEMAFORO di Maria Teresa Carbone

Leader
I vostri genitori sono tutti ambasciatori degli Stati Uniti. Non tutti hanno il titolo di “ambasciatore”, ma ognuno di loro è un ambasciatore. E tutto quello che fanno quotidianamente aiuta il nostro paese a sostenere i nostri valori, vale a dire le cose in cui crediamo: libertà di parola, democrazia, equità, giustizia.
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COORDINATE dall'America Latina di Francesca Lazzarato

Ad annunciare la differenza con manifestazioni europee consimili sono ovviamente i numeri: una durata di tre settimane, uno spazio espositivo di 45.000 metri quadrati, più di un milione di visitatori. Sì, la Feria Internacional del Libro di Buenos Aires, arrivata alla quarantunesima edizione e inaugurata il 23 aprile.
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