Uno speciale su Gabriele Frasca. Testi di Andrea Cortellessa - Gabriele Frasca - Paolo Gervasi - Federico Francucci

UN MAESTRO CHE MANCA
Andrea Cortellessa

Compie dieci anni La lettera che muore, il capitolo più ambizioso – nonché il più fortunato – entro un’opera saggistica, quella di Gabriele Frasca, ormai non meno imponente di quella «creativa» (anche se le sempre più incartapecorite gerarchie della nostra sventurata accademia persistono, ignorandola, a coprirsi di un ridicolo pari solo a quello conseguito nell’avventurarsi, sempre più annoiate e dai clientes sempre più adulate, a una «creatività» non più che dopolavoristica).
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IL RITORNO DEL SORTILEGIO ORALE
Gabriele Frasca

Nell’importante serie di saggi raccolti in italiano col titolo La semiosfera, Jurij M. Lotman, con l’intento di riformulare il concetto statico di tipologia della cultura nelle dinamiche dei sistemi culturali, ricordava che, fluendo le «onde della cultura» nel «mare dell’umanità», i processi culturali stessi non possono mai essere disgiunti dalle esplosioni di «emozioni collettive».
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ORCHESTRARE IL PARASSITA. FRASCA, O DELLA VOCE COME FORMA
Paolo Gervasi

Si ascolta un suono inarticolato all’inizio dei due più recenti romanzi di Gabriele Frasca: «Bzzz bzzz», sfrigola l’auricolare di un presentatore televisivo all’incipit di Santa Mira. Fatti e curiosità dal fronte interno (2001 e 2006); «Frrr, tshhh», è il rumore della risacca interiore, lo sciabordare del sangue mosso dal respiro, nel quale uno dei personaggi di Dai cancelli d’acciaio (2011), bendato e immobilizzato, si ausculta all’innesco della narrazione. I due romanzi cominciano letteralmente dentro l’orecchio.
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LO SPOPOLATOIO
Federico Francucci

Questo libro, terzo in ordine di apparizione di un sestetto intitolato Telemachie (dopo Un quanto di erotia. Gadda con Freud e Schrödinger, 2011, vincitore dell’Edinburgh Gadda Prize; e Joycity. Joyce con McLuhan e Lacan, 2013), arriva a coronamento di un trentennio circa di studi, analisi e traduzioni beckettiane di Frasca, il cui primo importante esito editoriale è stato Cascando. Tre studi su Samuel Beckett, pubblicato nell’ormai lontano 1988, e che ha visto poi la traduzione di tutte le poesie, del romanzo Murphy e della paratrilogia ultima o postrema Nohow On, nonché la curatela dell’edizione italiana della biografia di James Knowlson, di una nuova edizione di Watt, e numerosi interventi critici in sedi nazionali e internazionali.
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SPERIAMO DI ARRIVARE PRESTO
Andrea Cortellessa

«Un mondo nuovo ad ogni battito di ciglia»: questo il motto della VVV, Vivi Viaggi Veloci, che tanti uomini inquieti convince a improvvisarsi viaggiatori interstellari. I quali, per evadere dalla consuetudine della propria esistenza, non trovano di meglio che seppellirsi in vita in un sarcofago translucido. «Si parte», si dice il signor Chemi (uno dei sessanta selezionati per il viaggio verso il sistema LR4), mentre dal beccuccio della sua teca soffia lieve «il gas anestetico che precedeva il gelo»: l’artificio criogenico che lo dovrà tenere in animazione sospesa per i dieci anni che il suo viaggio è destinato a durare.
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