FRANCUCCI su SLOTERIJK - BRIA e VON FÜRSTENBERG sul PADIGLIONE ARMENO - RUBRICHE di Giovenale - Carbone - Lazzarato

TEODICEA DELLA GLOBALIZZAZIONE
Federico Francucci

Dopo le traduzioni francese e spagnola – già di qualche anno fa – e in contemporanea con quella inglese, l’opus magnum di Peter Sloterdijk, la trilogia Sfere (Bolle del 1998, Globi del 1999, e infine Schiume del 2003) arriva anche in Italia: sono stati pubblicati i primi due volumi (anche se Bolle era già uscito nel 2009 per Meltemi, chiusa prima di poter completare l’impresa), mentre il terzo si annuncia prossimo.
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DICOTOMIE DELLA DIASPORA - IL PADIGLIONE ARMENO ALLA BIENNALE
Intervista di Ginevra Bria ad Adelina von Fürstenberg

Mi auguro che, attraverso quest’esperienza della Biennale 2015, esistere attraverso l’Armenia e non esistere solo attraverso-il-mondo, significhi per le nuove generazioni ritrovare una stabilità comune all’interno di un solo terreno del riconoscimento. Che ogni artista diventi un mezzo, un’apertura, attraverso cui il senso dell'essere-armeno si manifesti.
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GIOCO (E) RADAR - INTERRUZIONI/ARRESTI di Marco Giovenale

A partire dalle posizioni testuali e critiche di Jean-Marie Gleize e della rivista «Nioques», come del gruppo di Questions Théoriques, ma prima ancora dal lavoro di uno degli autori che potremmo pensare alle origini di un cambio di paradigma, e che può essere considerato un maestro per più generazioni di ‘postpoeti’: Denis Roche. Una scrittura littérale, piana, non assertiva, è in posizione diametralmente opposta rispetto a qualsiasi ritorno a formule di tipo espressionista.
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SEMAFORO di Maria Teresa Carbone

Ottima/mente - Polli polli polli fortissimamente polli - Sinistra futurista
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COORDINATE di Francesca Lazzarato

Anche se ha meno di centomila abitanti, Río Grande è il nucleo urbano più popolato di una remota provincia argentina, che include Terra del Fuoco, Antartide e Isole del Sud Atlantico: una cittadina giovane, alla cui nascita hanno presieduto, sul finire del XIX secolo, cercatori d'oro e missionari salesiani installati nel territorio dei selk'nam (noti anche come Ona), popolo che il devastante contatto con i colonizzatori ha portato all'estinzione.
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