Maria Teresa Carbone

Contraccezione
1564: L'invenzione del primo profilattico moderno, un velo di lino legato con un nastro, viene attribuita a Gabriello Fallopio (che dà il nome alle tube).
1823: Un chirurgo britannico esegue la prima vasectomia registrata — su un cane.
1916: Margaret Sanger apre a New York il primo ambulatorio per il controllo delle nascite in America.
1960: G. D. Searle & Company introduce sul mercato l'Enovid come prima pillola contraccettiva.
1990: L'FDA approva Norplant, primo impianto contraccettivo commercializzato negli Usa.
2022: Un gel a base di testosterone per il controllo maschile delle nascite viene messo sul mercato.
Olga Khazan, Block That Sperm, The Atlantic, 16 febbraio 2015

Leggende
All'inizio del Settecento, a Dublino non si faceva che spettegolare della faccia da maiale di una zitella benestante, Grizell Steevens. Le voci su donne con volti porcini risalgono al XVII secolo e non sono mai state accertate. Il filo conduttore è sempre lo stesso: una donna ricca e nubile ha tutto – un bel portamento, vestiti, soldi, gioielli, servitori – tutto, tranne la bellezza. In ognuna di queste storie la donna è a caccia disperata di un marito, ma viene regolarmente respinta anche dai più infimi pretendenti. Grizell Steevens era la figlia di un facoltoso uomo di chiesa che dopo la morte del padre e del fratello gemello ereditò tutte le ricchezze di famiglia. Dedita alla filantropia, la si vedeva spesso in città, seduta nella sua carrozza, mentre i suoi servitori consegnavano denaro ai poveri. A causa di un problema agli occhi, Steveens portava spesso un velo sul volto. Quando passava la sua carrozza, i bambini grugnivano e gli uomini cercavano di saltare sul predellino per osservarla da vicino, e i giornali pubblicavano resoconti di gente che affermava di avere visto la sua terribile faccia porcina. Turbata da queste voci, Miss Steevens si sedeva spesso sulla sua veranda e si affacciava alla finestra in modo che tutti potessero vederla in viso. Invano. Anche dopo la sua morte, nel 1747, ai visitatori dell'ospedale che aveva fatto costruire, veniva mostrato un truogolo in argento, presunto utensile da tavola della benefattrice. Queste storie, come molte leggende metropolitane, sono difficili da sradicare, perché affondano le loro radici nel diffuso risentimento intorno a donne, ricchezza e bellezza.
Lyz Lenz, Fact-checking Grandma, Aeon, 24 febbraio 2015

Virus
L'aumento delle temperature può essere già adesso uno dei fattori della diffusione di alcune malattie, come la chikungunya, un virus trasmesso dalle zanzare che, fino a non molto tempo fa, era limitato all'Africa e all'Asia. (Il nome del virus, dalla lingua kimakonde, parlata in Tanzania e in Mozambico, significa “diventare storti,” che è quanto accade alle vittime della malattia, afflitte da forti dolori alle articolazioni). Negli ultimi anni si sono registrati casi in Italia e nei Caraibi e nel 2014 in Florida. Mentre la recente diffusione della chikungunya ha probabilmente più a che fare con i commerci e i viaggi globali che con il cambiamento climatico, la zanzara che trasmette il virus sembra essere in grado di sopravvivere in un numero sempre maggiore di posti, a mano a mano che il pianeta si riscalda.
Elizabeth Kolbert, Of Rats, Gerbils and Men, New Yorker 27 febbraio 2015

 

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